Pochissimi giorni fa un team di archeologi polacchi ha scoperto una spada medievale e una serie di altri manufatti sul fondo di un lago in Polonia. La spada e gli altri oggetti risalgono a circa 1.000 anni fa, quindi sono stati collegati alla dinastia Piast, una casata molto influente nella storia dell’Europa Orientale e cruciale per la cristianizzazione della Polonia stessa.

Il ritrovamento è a opera degli esperti dell’Università Nicolaus Copernicus e del Museo Piast, quest’ultimo intitolato proprio alla prima dinastia reale polacca. La spada è stata ritrovata sul fondo del Lago di Lednica, che viene esplorato dagli anni ’50 circa proprio a causa della sua centralità nella storia della Polonia.

Il primo stato polacco e l’area del lago di Lednica

Il lago di Lednica e l’area che lo circonda furono molto importanti nel periodo altomedievale per gli sviluppi che portarono alla costituzione del primo stato polacco. Il lago si trova vicino alla prima capitale della dinastia Piast e dove fu stabilita la prima sede episcopale nella vicina Poznań. Il duca Miecislao I di Polonia (935-992), primo duca di Polani (da cui il nome Polonia) fu probabilmente battezzato e ufficializzato cristiano su un’isola nel lago.


Gli archeologi hanno esplorato un’area del lago vicino alla storica isola di Ostrów Lednicki, che era il sito di un importante insediamento slavo. Le indagini sono state concentrate su un’area in cui sono stati trovati due antichi ponti nel 2017. I ponti collegavano l’isola di Ostrów Lednicki alla costa e un’altra isola, e il più antico dei due è stato datato al X secolo mediante analisi dendrocronologiche. I ponti erano lunghi circa 30 metri e rappresentavano, per l’epoca, delle notevolissime opere di ingegneria.

Scoperta della rara spada medievale, punte di freccia e altro

Adiacente ai resti di uno dei vecchi ponti il team ha recuperato oltre 20 oggetti dal lago, fra cui punte di freccia, dardi di una balestra, due teste d’ascia e una falce risalenti al XIII secolo. Andrzej Pydyn, professore di archeologia e specialista in archeologia marina, ha dichiarato: “Questa è probabilmente la stagione più ricca degli ultimi dodici anni. Non solo per il numero di oggetti, ma anche per il loro valore e per il contesto in cui sono stati trovati“.

La rara spada medievale, il prezioso ritrovamento in questo sito, è oggi un oggetto arrugginito, ma fu certamente una lama riccamente decorata. La spada è in realtà una delle tante recuperate dal fondo del lago nel corso dei decenni, come spiega ancora il professor Pydyn: “La scoperta più spettacolare di questa stagione di ricerca è l’ottava spada trovata nel Lago di Lednica, la prima da vent’anni a questa parte”.

La Croce di Gerusalemme

L’antica spada era in ottime condizioni e ancora nel suo fodero di cuoio originale, e sembra probabile che sia stata conservata dall’ambiente anossico in fondo al lago. L’arma è stata analizzata utilizzando i raggi X e sulla spada è stato identificato un simbolo cristiano noto come Croce di Gerusalemme. Le croci erano comuni nell’Europa occidentale ormai da diverso tempo, ma erano rarissime nell’Europa orientale, specialmente questo tipo di croce.

Ma com’è finita in fondo al lago?

La spada e altri manufatti sono notevoli opere di artigianato e appartenevano a un membro dell’élite economica polacca, forse estraneo alla città. L’arma e l’ascia non potevano appartenere a un guerriero comune e indicano che persone di alto rango si recavano con certezza a Ostrów Lednicki. I reperti risalgono ai tempi del duca Miecislao I di Polonia, l’epoca in cui lo stato polacco veniva forgiato dalla dinastia Piast.

Miecilsao I di Polonia immaginato nel XVIII secolo:

Miecislao I era il membro preminente della dinastia Piast, che portò l’area ad avere rapporti più stretti con l’Europa occidentale, la convertì al cristianesimo (966) e la espanse fino a includere la Pomerania. La spada apparteneva forse a qualcuno che fu protagonista di questi eventi storici e può fornire nuove conoscenze di quel periodo cruciale per la storia della Polonia.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...