Circa 99 milioni di anni fa, nell’attuale Birmania, una piccola ma lunga creatura si trovò intrappolata nella resina di un albero. Il millepiedi morì lì, tentando inutilmente di divincolarsi dalla resina che lo aveva bloccato. Dopo 99 milioni di anni l’uomo ha trovato quell’incredibile testimonianza di un essere vivente tanto antico quanto inaspettato dagli scienziati di tutto il mondo.

La morfologia dell’animale è tanto strana da far rivedere agli scienziati le loro teorie sull’evoluzione di questo tipo di artropodi

I risultati dello studio sono stati pubblicati il 2 Maggio 2019 sulla rivista scientifica ZooKeys.

Pavel Stoev, ricercatore presso il Museo Nazionale di Storia Naturale della Bulgaria e autore principale della ricerca, ha spiegato che l’esemplare è tanto insolito da render necessaria la creazione di un sottordine totalmente nuovo nella classificazione dei millepiedi. Negli ultimi 50 anni sono stati creati soltanto pochissimi nuovi sottordini nella classificazione dei millepiedi, tanto che la nuova creatura è stata nominata:

Burmanopetalum inexpectatum

Dove “inexpectatum” significa inaspettato, in latino.

Sotto, le fotografie del millepiedi nell’ambra, fonte immagine ZooKeys:

Al fine di verificare che il Burmanopetalum sia effettivamente una nuova specie, i ricercatori hanno utilizzato la microscopia a raggi X per costruire un modello virtuale del campione, lungo meno di un centimetro, in grado di modellare l’anatomia interna e le piccole zampe. La conservazione perfetta del millepiedi ha permesso ai ricercatori di osservare i più piccoli tratti morfologici, altrimenti quasi sempre invisibile nei fossili.

Il Burmanopetalum inexpectatum era lungo meno di 1 Centimetro, piccolissimo rispetto ai parenti odierni che ne misurano in media 10

Stoev spiega: “È stata una grande sorpresa per noi che questo animale non possa essere inserito nell’attuale classificazione dei millepiedi. Una delle caratteristiche morfologiche uniche che distinguono questo millepiedi comprende un occhio composto da cinque ommatidi (le unità ottiche che formano un occhio composto), mentre in confronto molti altri ordini di millepiedi vantano solo due o tre ommatidi. Un’altra distinzione è l’ipoprocto insolitamente liscio e senza artroprotesi tipiche degli artropodi (il punto situato tra l’apertura anale e i genitali)“.

Sotto, la ricostruzione trimensionale del millepiedi, fonte immagine ZooKeys:

Questo millepiedi costituisce l’unico appartenente all’ordine dei Callipodida tra gli altri 529 esemplari di millepiedi trovati nello stesso deposito di ambra. Gli scienziati non avevano mai scoperto un fossile di Callipodida, e quindi questo nuovo reperto testimonia la loro comparsa almeno 99 milioni di anni fa.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...