23 milioni di anni fa, nelle grande foreste e pianure africane, si muoveva furtivo un enorme predatore di nome Simbakubwa kutokaafrika, una specie di carnivoro estinto appena scoperto dal paleontologo Matt Borths e dalla ricercatrice Nancy Stevens. Pesante circa 1.500 chilogrammi e alto quasi quanto un essere umano, il Simbakubwa kutokaafrika fa parte del genere di predatori estinti degli Ienodonti, un gruppo di mammiferi somiglianti (anche se distinto) alle iene moderne.

Il Simbakubwa kutokaafrika è stato scoperto non durante una nuova sessione di scavi paleontologici, ma al museo di Nairobi, in Kenya. I fossili erano stati dissotterrati fra il 1978 e il 1980 nella zona del ponte di Meswa, nel Kenya occidentale, da un gruppo di paleontologi alla ricerca di antiche scimmie.

I fossili del predatore sono rimaste in un cassetto durante gli ultimi 40 anni

Borth, curatore della Divisione dei primati fossili alla Duke University, ha lavorato insieme a Nancy Stevens, che aveva scoperto una serie di altri fossili in Tanzania ritenuti di un paio di milioni di anni più antichi rispetto a quelli conservati in Kenya. I due ricercatori hanno analizzato i resti e hanno descritto gli esemplari grazie a parti della mascella, dello scheletro, del cranio e dei denti dell’animale.

Il risultato delle loro ricerche, pubblicato sul Journal of Vertebrate Paleontology, consente di classificare un nuovo enorme animale preistorico, molto più grande di un orso polare, l’attuale carnivoro terrestre di maggiori dimensioni, e grazie al quale potremmo meglio comprendere l’evoluzione delle specie e i cambiamenti della fauna durante gli ultimi 20 milioni di anni.

Nonostante Simbakubwa si traduca con “Grande Leone”, questo non era un felino, ma il più grande esponente (sinora scoperto) dell’antico gruppo di predatori Ienodonti. A causa dell’enorme mole, la quantità di carne che ogni giorno doveva mangiare era immensa, e i cambiamenti climatici naturali potrebbero averlo infine costretto all’estinzione, avvenuta probabilmente attorno ai 5 milioni di anni fa.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...