Il 5 Febbraio 1971 l’equipaggio della missione Apollo 14 approdava sulla Luna, terzo contingente umano a raggiungere il nostro satellite. L’equipaggio, capitanato da Alan Shepard e composto inoltre da Stuart Roosa ed Edgar Mitchell, raccolse diverse rocce per 42 chilogrammi complessivi, fra le quali una in particolare era di notevoli dimensioni.

Grande come un pallone da Basket pesava ben 9 chilogrammi

Gli astronauti non lo potevano sapere, ma quella roccia non era originaria della Luna, e con ogni probabilità “riportavano” a casa un frammento del nostro pianeta, la Terra.

Sotto, i tecnici Linda Tyler (a sinistra), Nancy L. Trent (al centro), e Sandra Richards osservano attraverso il vetro una roccia lunare delle dimensioni di un pallone da basket, tecnicamente denominata 14321, prelevata dalla Luna durante la missione Apollo 14. Fotografia della NASA:

E’ la rivelazione di una ricerca pubblicata su Science Direct che ipotizza, proponendola come tesi assolutamente probabile, che quella roccia si sia formata circa 4 miliardi di anni fa sulla Terra e che abbia raggiunto la Luna in seguito all’impatto di un meteorite sulla superficie terrestre.

Secondo il professor Alexander Nemchin, della Scuola di Scienze della Terra e dei Pianeti della Curtin University nell’Australia occidentale, la composizione di questa roccia è simile al granito, con al suo interno una notevole quantità di quarzo. Mentre il quarzo si trova con facilità sulla Terra, è estremamente raro da trovare sulla Luna. Oltre al quarzo, nella roccia erano presenti gli zirconi, minerali che possono raccontare moltissimo riguardo la genesi della roccia.

Alan Shepard durante l’esplorazione lunare:

Gli zirconi della roccia si erano formati in ambienti più freddi e ricchi di ossigeno rispetto a quelli presenti sulla Luna, e inoltre, per generarsi, avrebbero dovuto trovarsi a circa 160 chilometri di profondità verso il centro del pianeta.

Nonostante i crateri lunari siano profondi diversi chilometri, nessuno si avvicina a queste profondità, e quindi non era possibile spiegare “l’emersione” della roccia verso la superficie. Per David Kring, scienziato senior del Lunar and Planetary Institute di Houston, fra gli autori dello studio, l’ipotesi più facilmente verificabile è che la roccia sia originaria della Terra, dove si sarebbe formata circa 19 chilometri sotto la superficie, e sarebbe stata scagliata nello spazio dall’impatto con un meteorite.

La roccia 14321 da vicino:

Se questa teoria si rivelasse corretta, la roccia portata dall’equipaggio dell’Apollo 14 risulta una delle più antiche rocce terrestri mai scoperte. L’analisi dello zircone presente all’interno ha datato la roccia a oltre 4 miliardi di anni fa, leggermente più giovane delle più antiche rocce terrestri conosciute che risalgono a 4,4 miliardi di anni fa, costituite però da singoli frammenti di cristalli di zircone scoperti, nell’Australia occidentale. La roccia in questione non solo è antica quasi al pari di questi, ma è di dimensioni molto più considerevoli, una roccia “formata” in tutti i sensi, e non frammenti di cristalli.

Le rocce in questione possono sembrare anonimi frammenti di pianeti, ma hanno il potenziale di trasformare la comprensione della Terra nelle sue prime fasi di sviluppo.

Sotto, alcune scene dal video della missione Apollo 14 che mostrano le rocce sulla Luna:

Categorie: Scienza

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...