In un passato non troppo remoto, anche se lontano anni luce dalla odierne consuetudini, alcune persone amavano scattare dei selfies, non certamente per condividerli nella rete, ma per motivi che a volte rimangono misteriosi, probabilmente solo perché non li conosciamo. Un uomo non identificato compare in circa 450 ritratti, realizzati nelle cabine photomatic, probabilmente nell’arco di 30 anni, tra il 1930 e il 1960.

450 foto tessera di uno sconosciuto 1Sorride, o fissa senza espressione l’obiettivo: è sempre la stessa persona, qualche volta un po’ scarmigliata, altre volte molto composta; i capelli da neri diventano mano a mano più grigi e radi, gli effetti del tempo che passa inesorabile vengono fissati quasi giorno per giorno.

450 foto tessera di uno sconosciuto 2 Ma chi è quest’uomo, e soprattutto perché ha scattato e conservato tutti questi autoritratti? Sono tutte foto tessera, sistemate una per una in cornici di metallo, cartone e plastica.

450 foto tessera di uno sconosciuto 3“Non sapere rende tutto molto misterioso. E’ come un quadro astratto. Vai a riempire gli spazi vuoti come vuoi, mettendo dentro ciò che sai, e se non sai nulla, hai una sorta di storia da inventare” ha detto Donald Lokuta, uno storico della fotografia e proprietario della collezione, che ha acquistato in un negozio di antiquariato di New York uno o due anni fa, attratto dalle immagini e dal mistero nascosto dietro di esse.

450 foto tessera di uno sconosciuto 4Secondo Lokuta, le fotografie sono state fatte in un periodo di circa 30 anni, probabilmente a partire dal 1930. Tra le tante ipotesi che sono state fatte su quest’uomo misterioso, quella che sembra più logica rispecchia la trama del film francese “Il favoloso mondo di Amelie”, cioè chi si tratti di un addetto alla manutenzione delle cabine automatiche photomatic.

450 foto tessera di uno sconosciuto 5 Resta comunque misterioso il motivo per cui questa persona abbia conservato e accuratamente sistemato tutte queste foto-tessera, come per mantenere una testimonianza costante di se stesso, quasi uno specchio che non facesse perdere traccia del costante divenire del tempo.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.