SCiO è il primo scanner molecolare al mondo che sta nel palmo di una mano, e scansiona gli oggetti fisici trasmettendo immediatamente le informazioni allo smartphone, mediante App dedicata. Con lo SCiO (sapere, in latino), si potranno scansionare oggetti come cibo, bevande o medicine, e si potranno condividere i risultati con i propri amici sui Social Network.

Gli smartphone ci danno risposte immediate a domande come “dove andare a cena, quale film vedere, e come andare dal punto A al punto B”, ma quando si tratta di conoscere gli oggetti con cui interagiamo su base giornaliera, brancoliamo nel buio. Abbiamo progettato lo Scio per potenziare la rete di esploratori mondiali e acquisire nuove conoscenze per mappare il mondo fisico“. afferma il Dr. Dror Sharon, uno dei due fondatori del progetto.

L’azienda che ha lanciato lo SCiO si chiama Consumer Physics, e ha creato una campagna Kickstarter che ha ottenuto un successo senza precedenti. L’obiettivo di 200.000 dollari fu raggiunto in sole 20 ore, mentre per raggiungere i 400.000 dollari furono necessarie soltanto 48 ore. La campagna è terminata a Giugno dello scorso anno, ed ha raggiunto un totale di 2.762.571 dollari, oltre 23 volte la cifra necessaria ad entrare in produzione.

Oggi lo SCiO è un prodotto acquistabile mediante il sito di Consumer Physics in tre varianti (però verrà consegnato a Luglio), con lo scanner base in vendita a 249 dollari, 210 euro circa, pronto ad essere utilizzato in accoppiata con lo smartphone Android o iOS. Per ricercatori e sviluppatori sono disponibili altre due varianti del prodotto a 449 e 999 euro, che consentiranno agli utenti di progettare ex novo applicazioni e software in grado di sfruttare al meglio lo spettrometro dello SCiO.

In un primo momento Scio arriverà con le applicazioni per l’analisi alimentare, di farmaci e delle piante. Si potrebbe, per esempio, usarlo per perfezionare gli ingredienti della vostra pasta fatta in casa o capire se il Viagra di un sito internet è falso. Più avanti la società aggiungerà la possibilità di controllare i cosmetici, i vestiti, il terreno, i gioielli e le pietre preziose, il cuoio, la gomma, gli olii, le plastiche e i tessuti (anche umani) e i fluidi corporei.

SCiO-2

 

Il funzionamento

Lo spettrometro capisce ciò di cui è composto l’oggetto basandosi sulla luce infrarossa che riflette lo scanner. La maggior parte degli oggetti hanno diversi tassi di assorbimento e vibrano a diversi livelli su scala molecolare. L’applicazione prende i dati e li confronta con un database basato sul cloud di oggetti in un data center, quando ottiene una corrispondenza invia i risultati allo smartphone dell’utente. L’applicazione per il cibo indica le calorie, i grassi, i carboidrati e le proteine, in base alla propria stima del peso del cibo e ai dati di luce raccolti. L’applicazione potrebbe creare una dieta con la stima precisa delle calorie che si stanno per consumare, mentre le applicazioni per il fitness possono indicare quante calorie si devono bruciare, il che aiuta le persone a capire esattamente quanto esercizio fisico devono fare per bruciare il cibo che stanno mangiando.

L’app per il cibo può anche misurare la qualità dei prodotti, la maturazione e il deterioramento degli alimenti per formaggi, frutta, verdura, salse, condimenti per insalata, oli da cucina e altro ancora. Analizza inoltre i livelli di umidità nelle piante e indica quando annaffiarle. Un giorno potrebbe diventare anche un etilometro misurando il livello di alcool nel sangue.

Miglioramento continuo

Una delle cose più interessanti è che, in base a quanti utenti utilizzeranno il SCiO, l’applicazione diventarà sempre migliore e gli oggetti verranno identificati sempre più correttamente. Più persone lo useranno e più ricco sarà il database di informazioni, che andrà a migliorare i livelli di precisione dello Scio nel tempo e, soprattutto, amplierà lo spettro di quello che potrà analizzare.

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Evoluzione dei prototipi:

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...