Si chiama “Save Sammezzano” ed è la campagna volta a sensibilizzare il maggior numero di persone possibili riguardo il salvataggio di uno dei gioielli artistici dell’800 più belli di tutta Italia, il Castello di Sammezzano. Situato in provincia di Firenze, la storia di conservazione del Castello è lunga e travagliata, e sta tutt’oggi testimoniando il volto peggiore della cura dei Beni Culturali del nostro paese. Il Castello fu acquistato nel 1999 da una società italo-inglese, dopo che durante tutto il secondo dopoguerra e fino al 1990 fu utilizzato soltanto come albergo di lusso. Al fallimento della società, nel 2015, il castello è finito all’asta per due volte insieme ad altri beni. Partite con una base di 20 milioni, entrambe le vendite sono andate deserte.

Oggi la rete sta organizzandosi per tentare di salvare uno dei pochissimi esempi al mondo di Architettura Eclettica, voluta dal marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d’Aragona, e sicuramente fra i gioielli ottocenteschi d’Italia. Risulta infatti incredibile (o forse no?) il disinteresse da parte delle istituzioni per una struttura che potrebbe facilmente esser convertita in un museo. Durante le poche aperture straordinarie del castello sono infatti accorse migliaia di persone ad ammirare dipinti e decorazioni del castello, oltre che lo splendido parco naturale adiacente l’edificio, uno dei più grandi della Toscana e con ben 57 esemplari di Sequoia Gigante, record assoluto italiano.

Per tentare di salvare da un destino di abbandono e incuria, oltre che di sicura rovina, il Castello di Sammezzano, è nata la campagna “Save Sammezzano”, una libera associazione di cittadini che hanno a cuore gli splendori di questo gioiello d’Italia. Il movimento ha oggi necessità di farsi sentire, con forza, da parte delle istituzioni, e ha quindi avviato una raccolta fondi per poter costituire un’associazione che possa operare iniziative con valore legale. Per fare questo è stata aperta una campagna fondi su Ulule, sostenuta da diversi canali di comunicazione fra cui pagina Facebook, sito web e canale Youtube.

Se volete sostenere la causa e tentare di restituire agli italiani un bene architettonico dal valore incalcolabile potete contribuire tramite la:

Campagna Fondi su Ulule

Fonte immagini: Pagina Facebook Save Sammezzano

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...