Situato a pochi chilometri da Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo, il Santuario della Verna è uno dei luoghi di culto più suggestivi per i fedeli al culto di San Francesco d’Assisi. Situato a 1200 metri di quota circa, il santuario è immerso nella splendida cornice dell’Appennino tosco-romagnolo, circondato da faggi e abeti e custode di inestimabili tesori di spiritualità e arte.

Fotografia di Gunnar Bach Pedersen di pubblico dominio:

Costruito a 1128 metri di altezza, il Santuario è composto da una serie di edifici religiosi fra cui si trova la Basilica dedicata alla Madonna Assunta, arricchita di preziose opere d’arte rinascimentali. Il nucleo originale degli edifici è costituito dalla Cappella (chiesetta) di Santa Maria degli Angeli, voluta da San Francesco e tipicamente spoglia di ricche decorazioni che hanno caratterizzato le costruzioni successive.

Fotografia di Vladimiro Galastri condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

La storia di San Francesco e del Monte della Verna

Si narra che nel maggio del 1213 San Francesco si trovasse a San Leo, al confine tra Romagna e Marche, e stesse facendo una predica in una pubblica piazza. Fra gli spettatori c’era anche il Conte Orlando Catani di Chiusi, il quale rimase affascinato dalle parole di Francesco che invitavano alla povertà, alla preghiera, all’amore e alla vicinanza verso i sofferenti.

Un Serafino appare a san Francesco che riceve le stigmate sul monte della Verna, luogo in cui sorgerà l’omonimo santuario. (Domenico Beccafumi, olio e tempera, 1537).

Alla fine della predica il Conte avvicinò il giovane di Assisi, proponendogli di ricevere in dono un monte dalla conformazione rocciosa ma particolarmente adatto all’eremitaggio e alla preghiera.

San Francesco accettò, con la riserva di raggiungere il monte per giudicare se fosse o meno adatto ai pellegrinaggi dei fedeli. Il giovane si incamminò verso il monte con alcuni compagni (quando, non si sa) e accettò il regalo del conte, il quale provvide a costruire una cappella, l’antichissima Santa Maria degli Angeli, nel 1218.

Il Corridoio delle stimmate, santuario della Verna, fotografia di Vladimiro Galastri condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Negli anni fra il 1213 e il 1224 le testimonianze storiche sono carenti, ma la presenza di San Francesco è attestata sul monte sicuramente nell’estate del 1224, quando proprio qui, a seguito durnate un digiuno di 40 giorni, ricevete le stimmate. Dopo il miracolo fu eretta la Cappella delle Stimmate, finanziata dal Conte Simone di Battifolle.

La natività, opera di Andrea della Robbia del 1479. Fotografia di pubblico dominio via Wikipedia:

Da allora il luogo è divenuto una meta di pellegrinaggio senza sosta per i fedeli al culto di San Francesco. Tutto il nucleo di edifici religiosi è circondato da una splendida foresta, curata e mantenuta dai frati francescani che dal XIII secolo abitano questo eremo.

L’Annunciazione (Andrea Della Robbia,1475), opera in terracotta invetriata, cappella di sinistra della Basilica Maggiore del Santuario della Verna, fotografia di pubblico dominio via Wikipedia:

Nel bosco si trovano diverse specie di grossi ungulati allo stato brado, fra cui il cinghiale, il daino, il cervo e il capriolo, che vengono predati dagli esemplari di lupo che ancora vivono sul monte.

Il Santuario della Verna è il punto di partenza per il suggestivo cammino sui passi che percorse San Francesco, un cammino di circa una settimana che conduce dall’eremo sino ad Assisi attraverso 8 tappe per 200 chilometri complessivi. Un cammino in cui si può ritrovare se stessi e il rapporto con la natura. A patto di lasciare a casa la fretta.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...