Il motivo principale per cui l’Irlanda si associa facilmente al colore verde è proprio per il fatto di essere conosciuta anche come l’Isola Verde. Essendo una zona con molto spazio ancora dominato dalla natura, dove piove spesso, i prati tendono ad assumere un colore verde smeraldo. Inoltre il verde, richiama i simboli caratteristici irlandesi, il trifoglio e il quadrifoglio che a loro volta si collegano alla figura del santo patrono dell’Irlanda, San Patrizio.

L’evangelizzazione cristiana era in corso nel periodo storico in cui visse San Patrizio, vescovo missionario, che riuscì a diffondere il Cristianesimo in Irlanda, all’epoca popolata da popolazioni celtiche. Ovviamente la storia di San Patrizio racchiude un forte aspetto spirituale reso evidente anche nelle due lettere che scrisse in latino, le Confessio, e l’Epistula, mentre in inglese compose la Benedizione dei Viaggiatori. In aggiunta il suo percorso di vita non facile e le leggende che nacquero a suo riguardo lo rendono un personaggio unico e memorabile, oggi onorato con grandi festeggiamenti e la tradizionale parata.

Una vetrata mostra San Patrizio. Fotografia di Nheyob  condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Pur essendo il santo patrono dell’Irlanda, San Patrizio non era irlandese ma scozzese. La sua data di nascita è incerta, ma si può collocare tra il 385 ed il 390 d.C. ad OldKirpatrick, un villaggio situato nella zona di Dumbartonshire in Scozia. I genitori, entrambi appartenenti a nobili famiglie romane, gli diedero il nome Maewyin Succat. Suo padre, Capurnio era il diacono della comunità di Bannhaven Tabernie, luogo di origine dove possedeva un appezzamento di terreno, e sua madre era Conchessa, di cui non si hanno altre notizie.

Lo stile di vita agiato della famiglia permise a San Patrizio di vivere in modo tranquillo l’infanzia e l’adolescenza, ed ebbe il grande privilegio, per l’epoca, di poter approfondire il suo percorso di studio. Tutto questo venne bruscamente troncato quando all’età di 16 anni fu rapito dai pirati irlandesi, che lo portarono nell’Irlanda del nord dove venne venduto come schiavo al re Dalriada. Mentre era alla corte del re come schiavo imparò la lingua gaelica ed apprese le basi della religione celtica. Dopo sei anni riuscì a fuggire e si ricongiunse con la sua famiglia.

Il suo rapimento si rivelò una vicenda segnante per la sua formazione spirituale. Poco dopo il suo ritorno a casa visse una fase di riflessione, e in seguito intraprese gli studi per diventare diacono e prete, presso il monastero di Lérins. Nel 420, in Gallia, venne consacrato vescovo da Saint Germain D’Auxierre e scelse il nome latino di “Patrizio”. Una volta consacrato, il Papa di allora, Celestino I, gli diede l’incarico di evangelizzare le isole britanniche, un compito che dovette svolgere dedicando una particolare attenzione all’Irlanda nonostante il Cristianesimo vi era già stato introdotto brevemente poco tempo prima dal vescovo Palladio.

Slemish, nella contea di Antrim, tradizionalmente associato al tempo di San Patrizio come schiavo pastore. Fotografia di Albert Bridge condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Prima della sua partenza per l’Isola Verde, cominciarono a manifestarsi alcune difficoltà. La famiglia non era propensa a fargli intraprendere il viaggio e i suoi oppositori lo accusarono di non essere all’altezza per svolgere una missione di tale importanza.

Nonostante tutto, nel 432, accompagnato da una scorta, il missionario andò in Irlanda, e cominciò a svolgere la sua missione a sfondo spirituale. Neanche qui mancarono gli ostacoli tra avversioni, minacce di morte e un breve periodo di prigionia. All’epoca l’Irlanda era popolata dai druidi, sacerdoti pagani degli antichi popoli celti che praticavano riti magici nelle foreste.

 

I sacerdoti non scoraggiarono Patrizio, che una volta liberato continuò il percorso di evangelizzazione, riprese a predicare e fece nascere la leggenda che vede il Santo spiegare il concetto della Santa Trinità Cristiana usando il trifoglio. Si narra che utilizzando le foglie del trifoglio, introdusse il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo ognuno rappresentato da una foglia. Con il tempo si aggiunse anche la figura del quadrifoglio, le cui foglie sono addette ad un simbolo: la fede, l’amore, la speranza e la quarta è la fortuna che rappresenta la Grazia di Dio per cui chi trova un quadrifoglio è ritenuto fortunato.

La missione di evangelizzazione di San Patrizio fu completa di battesimi, cresime, celebrazioni dell’Eucarestia, ordine dei presbiteri, consacrazioni e si prestò anche a soccorrere i bisognosi. Il suo lavoro ebbe un risultato che non fu gradito dai pagani irlandesi, i quali iniziarono a diffondere voci e maldicenze. Come forma di difesa scrisse le Confessio, dove spiegò i motivi della sua vocazione missionaria. Purtroppo i conflitti erano abbastanza costanti durante il suo soggiorno in Irlanda, le coste irlandesi furono invase dai soldati del re gallese Coroticus che sottoposero i cristiani a diversi maltrattamenti. Per condannare lo scempio dei soldati, San Patrizio impugnò ancora una volta la penna e scrisse l’Epistula, indirizza proprio ai soldati.

Quando Patrizio arrivò in Irlanda con lo scopo di diffondere il Cristianesimo, non ebbe l’intenzione di eliminare le antiche tradizioni irlandesi e quindi favorì la fusione di numerosi elementi cristiani e pagani. Tra questi, l’unione delle croci, quella solare con quella latina, che divenne il simbolo del cristianesimo celtico, il risultato della missione sacra del santo.

La pietra sotto la quale si ritiene sia sepolto San Patrizio a Downpatrick. fotografia di August Schwerdfeger  condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Durante il corso del tempo nacquero altre leggende riguardo la vita di Patrizio. La più celebre sostiene che non ci sono più serpenti in Irlanda da quando li cacciò in mare, leggenda che si unisce a quella della montagna sacra irlandese chiamata Croagh, sulla quale San Patrizo si ritirò per 40 giorni di preghiera. Durante questo ritiro spirituale costruì una chiesa ancor oggi esistente e alla fine gettò dalla montagna una campana, cacciando così i serpenti e con loro tutte le impurità. Altrettanto celebre è la leggenda del Pozzo di San Patrizio, da cui si aprivano le porte celestiali del Purgatorio e che metaforicamente rappresenta l’infinita ricchezza.

In base alla documentazione degli Annali d’Ulster, San Patrizio fondò la sua sede nel 444 ad Armagh, nella contea che oggi porta il suo nome, e girò per tutta l’Irlanda evangelizzando in particolar modo il Nord e il Nord – Ovest. Per quanto riguarda il resto dell’isola dal 439 risulta che ebbe l’aiuto di altri tre vescovi provenienti dal continente: Secondino, Ausilio ed Isernino, ma non è chiaro se vennero specificamente in aiuto a San Patrizio o se erano indipendenti e si unirono a lui in seguito.

Pietra trovata sotto il pozzo di San Patrizio. Cattedrale di San Patrizio, Dublino, Irlanda. Fotografia di Amockens condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Completata la sua missione in Irlanda, all’età di 50 anni circa, il santo intraprese un pellegrinaggio fino a Roma. Di ritorno decise di stabilirsi nell’Irlanda del Nord fino alla sua morte, che avvenne il 17 marzo del 461 a Saul, nella Contea di Down, che poi prese il suo nome e divenne Downpatrick.

La storica contea di Down. Fotografia di Ardfern condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

I festeggiamenti in onore a San Patrizio divennero una tradizione a partire dal nono e dal decimo secolo, e con il tempo fu riconosciuto come patrono nazionale. A partire dal 1600, nel calendario liturgico venne ufficializzata come data di festeggiamento il 17 marzo (data della morte di San Patrizio). Questo si deve alla determinazione del frate francescano e storico irlandese Luke Waddington, che volle trasformare il 17 marzo nella celebrazione dell’arrivo del cristianesimo in Irlanda per opera di San Patrizio.

Oggi questa è una festa che si festeggia presso le comunità irlandesi in tutto il mondo, caratterizzata da una parata. E’ interessante come la prima parata di San Patrizio non si svolse in Irlanda ma a Boston, negli Stati Uniti, nel 1737, e in seguito ce ne fu una a New York nel 1766 e solo secoli dopo in Irlanda venne organizzata la prima parata in onore al santo. Si svolse a Waterford nel 1903, e poi finalmente a Dublino nel 1931.

Il fiume Chicago tinto di verde in occasione della Festa di san Patrizio a Chicago. Fotografia di Knowledge Seeker condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Il 17 Marzo del 1995 San Patrizio è stata dichiarata festa nazionale, e la parata di Dublino adesso è un evento colossale in stile teatrale che si svolge nel centro storico della città, il colore dominante è il verde, gli spettacoli sono vivaci e ricchi di divertimento. Non mancano i cibi tradizionali a base di carne, e la bevanda più consumata è la birra, tinta con un con colorante alimentare verde smeraldo come i prati d’Irlanda.