Salvador Dalí fu il famoso, eccentrico e sregolato leader del movimento artistico surrealista, probabilmente icona stessa del surrealismo. Dalí fu un grande precursore in quasi tutti i campi in cui si cimentò, usando la propria fama come artista per sfruttare i canali di comunicazione al tempo disponibili, dai libri di cucina con la musa Gala, ai film animati con Walt Disney sino alla pubblicità, che esplorò in moltissime forme, guadagnando cifre da capogiro. Designer del logo dell’azienda di lecca lecca spagnola Chupa Chups, per la cioccolata non trovò un partner all’interno dei confini nazionali, e venne contattato da un’azienda francese, Lanvin.

Sotto, il poster originale della cioccolata, con i pochi che esistono che vengono battuti a 800 dollari:

Dalí divenne quindi il volto dei cioccolatini Lanvin, oggi parte del gruppo Nestlé, e in una pubblicità del 1968 girata in uno stile, ovviamente, sopra le righe, l’artista, dopo aver addentato un pezzo di cioccolata fondente che gli ha fatto letteralmente girare i baffi, esclama:

Je suis fou du chocolat Lanvin!

“Sono pazzo del cioccolato Lanvin”. Con Beethoven come colonna sonora e alcune montagne innevate sullo sfondo, l’azione del pittore sembra quasi un deliberato atto di ribellione alla tradizione.

È la pubblicità perfetta per chi ama pensare alla cioccolata come a un piacere surreale.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...