Si chiamava Bethlem Royal Hospital, ma era storpiato come “Bedlam”, famoso ospedale degli orrori di Londra. La storia del Bethlem risale a molti secoli fa, precisamente al 1247, quando fu fondato, e giunge sino ai giorni nostri, risultando ancor oggi attivo nel cuore della capitale inglese.

Fra i trattamenti più famosi si ricordano quello “rotazionale”, inventato da Erasmus Darwin, nonno del più famoso Charles, che prevedeva il posizionamento del paziente su una sedia sospesa in aria che veniva fatta girare per ore, con il dichiarato scopo di far raggiungere il vomito.

Di seguito si trovano 17 ritratti, di cui 16 di pazienti dell’istituto, realizzati circa alla metà dell’800, un lavoro fotografico svolto da Henry Heiring che aveva lo scopo di identificare la malattia grazie allo studio della fisionomia del volto.

Una paziente non identificata:

Il famoso artista Richard Dadd, rinchiuso al Bethlem dopo che fu accusato di aver ucciso il padre, che egli credeva essere il Diavolo:

Il Capitano George Johnston fu accusato di omicidio e rinchiuso al Bedlam nel 1846, dopo che gli fu diagnosticata la “Mania”:

Eliza Josolyne, rinchiusa nel 1856, cui fu diagnosticata l’Acuta Melancolia:

Sarah Gardner, una serva di 26 anni, che fu rinchiusa al Bedlam nel 1857 dopo che le fu diagnosticata una “Grande Depressione Mentale”:

Eliza Camplin:

Esther Hannah Still, rinchiusa nel 1858 per mania cronica e delusioni:

Fanny Barrett fu rinchiusa nel 1858 con la diagnosi di mania intermittente:

Eliza Griffin fu rinchiusa al Bedlam per mania acuta nel 1855:

William Thomas Green, rinchiuso nel 1857 per la diagnosi di mania acuta:

Una paziente non identificata rinchiusa a metà del XIX secolo per mania acuta:

Harriet Jordan fu rinchiusa nel 1858 dopo che le fu diagnosticata la mania acuta:

Una paziente non identificata:

John Bailey e suo figlio Thomas, entrambi rinchiusi nel 1858 per malinconia acuta:

Alcune persone pagavano per entrare e vedere i pazienti chiusi e legati con le catene al Bedlam, come questa donna non identificata:

Eliza Camplin fu rinchiusa nel 1857 con dopo che le fu diagnosticata la Mania Acuta:

Una paziente non identificata tenta di sorridere al fotografo Henry Hering:

Tutte le immagini sono di pubblico dominio.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...