E’ grazie alla tecnologia che oggi possiamo ammirare, dopo millenni di oblio, le tre teste in marmo rinvenute nel sito archeologico di Aquinum, in provincia di Frosinone. Sono stati infatti i video e le immagini riprese dall’alto con i droni a consentire agli archeologi italiani di cercare con precisione millimetrica reperti e oggetti nascosti in epoca romana, sotterrati in un passato ormai remoto e giunti ai giorni nostri in ottimo stato di conservazione.

Il direttore dello scavo, Giuseppe Ceraudo dell’Università del Salento, spiega che le immagini aeree hanno consentito di individuare una zona in cui l’erba cresceva con evidente discontinuità rispetto a quelle circostanti. Lì sono iniziati gli scavi, che hanno portato alla luce un antico edificio porticato, sulla via Latina, e che in corrispondenza dell’incrocio con la strada nascondeva le tre teste in marmo.

Le tre Teste

Gli archeologi non nascondono un certo stupore per il fantastico ritrovamento, inusuale e per questo assai gradito. I ritratti risalgono al periodo Augusteo, al massimo all’età Giulio-Claudia (27-68 d.C.), sono in marmo e in ottime condizioni di conservazione, e raffigurano (con grande probabilità) Cesare, Eracle e una donna, ancora da identificare. L’eccezionalità del ritrovamento è da identificarsi nel poco interesse che queste sculture hanno suscitato, nel corso dei secoli, per i predoni, i mercanti d’arte, oppure anche per la loro conservazione a eventi catastrofici come terremoti o inondazioni.

Il futuro dell’Area di Aquinum

Nell’area di Aquinum si nascondono ancora innumerevoli tesori archeologici, un tesoro di scoperte ancora da svelare. L’area che è sotto scavo, e che già include un Tempio di Diana e un edificio per le Terme, è di appena 8 ettari, mentre tutto l’abitato di epoca romana raggiungeva i 100 ettari di estensione. Chissà che non si riescano a trovare anche i corpi di Cesare, Eracle e della donna…

Questo Sabato e domenica 29 e 30 settembre ci sarà l’evento: “AQVINVM X –10 anni di scavi nell’area archeologica di Castrocielo”, dove verranno esposte anche le 3 teste trovate in questi giorni.

Sotto, il notiziario di Teleuniverso dove si osservano le teste:

Un video mostra tutti i dettagli dello scavo:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...