Cristoforo di Mitilene e Giovanni Mauropo vissero entrambi nell’impero bizantino durante l’XI secolo. Lavorarono come poeti,  e scrittori, e già in vita godettero di ottima fama. Mauropo fu  uno degli intellettuali alla corte di Costantino IX Monomaco, mentre Cristoforo un ufficiale patrizio, entrambi nell’area di Costantinopoli (attuale Istanbul).

Il loro lavoro è stato accorpato nel volume “The Poems of Christopher of Mytilene and John Mauropous“, curato e tradotto da Floris Bernard e Christopher Livanos, e comprende circa 250 poemi, che spaziano dai temi religiosi al comico. Ad esempio, uno di Cristoforo di Mitilene recita:

Davvero il bagno è una cosa deliziosa,
confortando il corpo e lavando via lo sporco,
lenendo tutte le parti della carne,
sembra che rimetta le membra a nuovo.
Dà ali alla mente, espelle ogni peso,
e disperde tutta la nebbia che oscura il cervello.
Se ci pensi – porta anche gioia,
perché la natura gioisce veramente di coloro che sono stati lavati.

Il volume è stato pubblicato dalla Harvard University Press come parte della Biblioteca Medievale di Dumbarton Oaks. E’ disponibile per l’acquisto su Amazon.

Dalla raccolta sono estratti 5 indovinelli, per mettere alla prova le menti odierne con i quesiti intellettuali dell’epoca.

1° Indovinello

Mentre ancora mi tieni, sfuggo alla tua presa;
Mi guardi fuggire e non puoi trattenermi;
Per quanto mi stringi nel tuo palmo,
Fuggirò la tua mano e la lascerò vuota.

  • Cibo
  • Vento
  • Neve
  • Bambini

2° Indovinello

Siamo genuine sorelle senz’anima.
Ciascuna, nel tempo, è più vecchia dell’altro,
ma tutte noi facciamo lo stesso giro di tempo.
Gridiamo, anche se non apriamo la bocca,
e camminiamo strette, anche se non abbiamo piedi.
Vi parliamo qui, come potete vedere,
e siamo ovunque, se sei disposto a guardare.

  • Ore dell’orologio
  • Soldati sul campo di battaglia
  • Predicatori in chiesa
  • Onde del mare

3° Indovinello

Sono una casa senza pietre che non può essere spostata,
Sono fissa nella terra, ma non unita alla terra.
Né argilla né calce mi hanno sollevato,
e né sega né ascia mi hanno tagliato,
a meno che non conti la mia parte superiore e inferiore.
Attraggo la luce dentro, anche se sono chiuso,
e ho dei pilastri obliqui che mi sostengono.
Quando i miei pilastri sono inclinati da ogni parte,
Mantengo la mia forma e rimango in piedi senza danni.
La cosa strana è: anche se mi tiri giù con forza,
non mi distruggo; Rimango intatto,
perché mi alzo e divento di nuovo una casa.

  • Grotta
  • Chiesa
  • Castello
  • Tenda

4° Indovinello

È un animale in piedi, ma svela che nuota.
Ha un’anima, ma è senz’anima. Ha uno spirito, ma è senza spirito.
Striscia, cammina e usa le ali.
Ascolta e ammira e dai la soluzione.

  • Pesce
  • Lupo
  • Nave
  • Aquila

5° Indovinello

Sono una galleria senza legno o pietre,
o qualsiasi altra forma di materia terrena;
nessuno mi distrugge, eppure sparisco;
nessuno mi erige, eppure mi rialzo.

  • Corona
  • Arcobaleno
  • Ponte
  • Luna

Le soluzioni a questi indovinelli sono facilissime da individuare fra le alternative proposte.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...