Con le innovazioni tecnologiche messe in campo sullo studio dei materiali, il campo edilizio ha visto negli ultimi anni una resurrezione del legno. Questo materiale, oltre ad essere rimediabile facilmente, ha una serie di vantaggi sotto molti punti di vista. La sua facile manipolabilità, unita ad un’ampia scelta di qualità e range di utilizzi, lo posiziona ai primi posti nella classifica dei migliori composti per la costruzione.

Ristrutturare una casa antica con il legno: 4 aspetti da tenere in considerazione

Per la ristrutturazione di case antiche, non sorprende che le possibilità offerte siano numerose, ma prima di lanciarsi in un progetto di questo tipo è necessario tenere da conto di alcune variabili. Vediamone insieme alcune:

1: L’importanza di un preventivo affidabile

Ci sono numerosi dibattiti che ruotano intorno alle soluzioni principe per l’acquisto di un immobile: meglio acquistare una casa fatta, restaurare un edificio già in piedi oppure demolire tutto e ripartire dalle fondamenta? L’acquisto dell’immobile copre una buona parte del budget a disposizione, quindi pagare quanto ottenuto un prezzo giusto rispetto alle condizioni in cui versa sarà imperativo. Il legno, al di là di una buona convenienza come acquisto di materie prime, è anche uno dei pochi materiali in grado di essere usati senza problemi su fondamenta antiche, ed è così leggero rispetto ai classici composti in cemento da poter essere utilizzato anche per sopraelevare di uno o più piani un edificio già completo.

2: Controllare l’isolamento e le tenute

Prima di investire un’importante somma di denaro, quando si valuta la restaurazione di un immobile è necessario controllare la tenuta e l’isolamento di muri, finestre e infissi dell’edificio considerato. Al di là di eventuali infiltrazioni che possono causare muschio e indebolimento, imperfezioni nel manto comportano anche una scarsa efficienza energetica. Una perfetta copertura, facilmente ottenibile con una costruzione in legno, se affiancata ad una tariffa in grado di risparmiare sull’energia elettrica e sulle altre utenze, rappresenta il primo step da considerare per un risparmio sul lungo periodo.

3: Le caratteristiche del materiale

Il legno spesso e volentieri è stato bistrattato per la sua facile infiammabilità allo stato naturale. Ovviamente, il legno utilizzato nelle costruzioni viene trattato con una serie di agenti che vengono incontro a questi difetti, rendendolo di fatto molto più affidabile e duraturo.

Grazie alla maggiore elasticità e alla resistenza alle sollecitazioni, le case in legno non temono il confronto con quelle tradizionali: il legno è in grado di performare al pari dei classici frame in cemento. La flessibilità corre in aiuto anche quando l’immobile è esposto a movimenti sismici: la sua capacità di assorbire le sollecitazioni provenienti dalle fondamenta fa in modo che queste siano assorbite nel materiale e riducano lo stress accumulato.

In terzo luogo, se si parla di infiammabilità, il legno trattato mantiene, seppur bruciando, intatte le sue resistenze strutturali. Di conseguenza avrà un ciclo di combustione relativamente lungo, permettendo la messa in sicurezza di tutti gli abitanti.

4: I benefici fiscali

Essendo il legno un materiale ecosostenibile, l’utilizzo di quest’ultimo all’interno di un processo di ristrutturazione/costruzione porterà a notevoli benefici fiscali. Ulteriormente, è caldamente consigliato di rivolgersi, quando possibile, ai costruttori qualificati con il protocollo S.A.L.E.

Questo acronimo, che identifica nelle quattro lettere i termini Sistema Affidabilità Legno Edilizia, indica un protocollo privato di certificazione, che consente ai committenti dei Costruttori qualificati di accedere a linee di mutui esclusive per il settore delle costruzioni in materiali ecosostenibili.

In un’ottica più ampia di sostenibilità e costruzione a lungo termine, il legno rappresenta un valido strumento per tutti coloro che sono disposti a investire nelle nuove tecnologie a disposizione, limitando il loro impatto sull’ambiente e godendo di vantaggi da molti punti di vista.

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Antonio Pinza

Quando avevo 3 anni volevo fare l’astronauta, oggi ho le idee molto meno chiare, ma d’altronde chi ha detto che bisogna avere un piano preciso? Nella vita ho “fatto” svariati lavori, praticato sport, viaggiato, letto e mangiato di tutto. Mentre continuo a perdermi nei meandri della mia esistenza scrivo su Vanilla Magazine.