Syma ha appena presentato il nuovo X8C, ma è un’azienda relativamente nuova nel mondo dei droni, che con l’X5C ha raggiunto un numero di utenti in tutto il mondo davvero impressionante. Il piccolo quadricottero è stato usato come scuola da moltissimi dronisti, perché dotato di buone caratteristiche di volo nonostante prezzo e dimensioni da giocattolo. Il nuovo X8C è l’evoluzione di quel piccolo drone in un nuovo formato che richiama quello del DJI Phantom, un giocattolo con la forma di un drone semi-professionale. L’X8C ha infatti un passo fra le eliche molto superiore rispetto al famoso fratello minore, una robustezza costruttiva invidiabile e un feeling di volo più simile ai droni di medie dimensioni che ai giochi che ormai vengono venduti in tutti i siti di elettronica del mondo.

La sfida per Syma era migliorare un prodotto di buon livello ma che accompagnava il dronista per un periodo molto breve del suo cammino di apprendimento, circa 10/20 voli nei quali si impara a muoversi con disinvoltura usando tutte le potenzialità del radiocomando, comprendendo le distanze e le dinamiche di volo. Il Syma X8C vorrebbe arrivare dove il 5C non arrivava, ovvero in voli più complessi e con a bordo una fotocamera come GoPro. E’ riuscita l’azienda ad imprimere questa svolta al suo prodotto? Scopritelo nelle prossime righe.

Il Syma X8C è acquistabile su Amazon

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Montaggio

Montare il drone con i pezzi contenuti nella scatola è questione di pochi minuti. Il cacciavite in dotazione consente di non aver bisogno di utensili aggiuntivi, e bisogna avvitare 16 viti per raggiungere il risultato completo. Anche montare le eliche non è difficile, con il sistema di sgancio a rotazione del perno di tenuta, e si arriva al drone finito in circa 10/15 minuti in funzione delle proprie capacità manuali.

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Caratteristiche costruttive

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Se il drone ha un prezzo da giocattolo c’è da dire che materiali costruttivi e il feeling generale della macchina è molto più simile ai competitor da oltre 600 euro. Sopratutto per le plastiche e la solidità dei materiali è da notare un lavoro di Syma semplicemente eccezionale per un dronetto con questo prezzo.

Un appunto sui materiali va fatto al carrello, con una plastica di qualità decisamente bassa, ma che, effettivamente, per gli scopi per cui è concepito il drone non risulta essere, in molti casi, sottodimensionato. Il fastidio si sente quando si ascolta il rumore della torsione della plastica nell’atterrare sul cemento duro, magari dopo una discesa non proprio morbida, ma la solidità e robustezza non sembrano essere fonte di criticità.

Il radiocomando

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Il Syma X8C è dotato di una radio decisamente simile, se non uguale, a quelle dei droni giocattolo. I due stick si muovono in modo fluido e si può scegliere quale configurazione di controllo si preferisce, ma per il resto si tratta di una radio davvero povera. Gli slot per le AA sono 6, ma la radio ne utilizza solo 4. La costruzione della radio e la plastica, poverissima, di cui è fatta fanno davvero desiderare di avere a disposizione un sistema di controllo migliore.

I tasti per regolare i trim di volo sono poco precisi, mentre l’attivazione della fotocamera e dei video è relegato a quello che dovrebbe essere il trim verticale sinistro, con un movimento in su e in giù, mentre gli unici due pulsanti sulla parte superiore sono relegati a funzioni “trick” che si useranno certamente poche volte.

Qualità di volo

Il Syma X8C conferma le ottime qualità viste sul 5C, migliorandone di molto il Payload (ora finalmente in grado di trasportare una GoPro) e la stabilità di volo in ambienti interni. Dentro agli spazi chiusi l’8C è semplicemente spettacolare da guidare: preciso, stabile e controllabilissimo, l’ideale per imparare a effettuare i primi volteggi in sicurezza con una macchina che ha poco da invidiare ai vari Phantom e Yuneec.

All’esterno le cose sono completamente diverse. Il drone con una bava di vento diventa quasi inguidabile, non risponde ai controlli e rischia di perdersi ovunque. E’ una bruttissima constatazione, ma si è fatto quasi peggio del Syma X5C, che era già una bandierina mobile difficile da controllare. L’8C (a causa forse del peso) rischia di non aver la forza per muoversi controvento, rendendo il drone quasi inguidabile ad esempio in riva al mare o al lago, dove è quasi sempre presente una brezza ascendente. In condizioni di vento superiori ai 3 Beaufort il drone diventa una mosca impazzita, e le probabilità di perderlo sono vicine al 100%.

Se all’interno è piacevolissimo da utilizzare, all’esterno le speranze di migliorie nei confronti del 5C sono andate del tutto disattese, rendendolo addirittura peggiore del fratello minore.

Volo Headless

La modalità di controllo classica non è l’unica dell’X8C, ed è presente anche una “Headless”, “senza testa”, per orientare il drone sempre frontalmente rispetto alla radio. Questa funzione è utilissima nel caso in cui non si riesca a vedere l’orientamento del drone sulle lunghe distanze, oppure si sia piloti alle prime armi, e quindi bisognosi di un aiuto elettronico. In questa modalità il drone sarà sempre orientato correttamente, e farlo ritornare verso di voi facilissimo.

Riprese

Le riprese con la telecamera fornita in dotazione sono del tutto insufficienti, con effetto Jello e grana diffusa in tutte le immagini. Da questo punto di vista si può però fortunatamente ovviare con una GoPro o simili da posizionare sotto alla fusoliera, che garantirà riprese aeree di buona qualità. Certo, fa impressione vedere una fotocamera così scarsa fornita di serie, ma probabilmente gli scopi di Syma erano soltanto quelli di costruire un prodotto in grado di sollevare una action cam, obiettivo pienamente raggiunto.

La fotocamera originale peraltro nasconde un segreto davvero curioso. Il case esterno contiene al suo interno un altro case, che è proprio quello della fotocamera del Syma X5C! La qualità della fotocamera, quindi, è intuibile che sia simile a un giocattolo (identica a quella del Syma X5C).

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Questo un video di esempio con riprese effettuate con una Action Camera, la DAZZNE, che rende il drone molto più sfruttabile per realizzare video di qualità accettabile (minuto 4.25):

Giudizio finale

L’8C è un drone dalle qualità costruttive eccellenti, una macchina da training decisamente superiore a tutti i prodotti simili per prezzo. I limiti del drone sono nella sua utilizzabilità all’esterno, limitata da condizioni di vento assolutamente nulle, nel radiocomando, davvero un giocattolo, e nella fotocamera, da sostituire tassativamente con una Action Cam. E’ vero che, per 100 euro circa, è possibile acquistare un drone che all’interno consente di provare le stesse sensazioni di guida di un Phantom o simili, e quindi il rapporto qualità prezzo è ben bilanciato.

Se state cercando un mezzo con cui imparare a volare e avete a disposizione degli spazi interni dove fare allenamento, il Syma X8C è probabilmente il miglior drone che potete acquistare a basso prezzo. Se invece volete dilettarvi in riprese aeree o sfruttare all’esterno il piccolo quadricottero è meglio pensare ad acquistare un’altro prodotto (al limite anche lo stesso X5C è maggiormente adatto, anche se non solleva una action cam). Da Syma speriamo arrivi a breve un drone in grado di soddisfare le esigenze di chi, per passione, ama fare riprese aeree esterne. Le basi per realizzarlo ci sono tutte, e anche l’affezione al marchio degli appassionati è fortissima.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...