Da quando Google presentò il sistema App+Visore CardBoard, nel 2014, il numero di dispositivi adatti a mostrare la realtà virtuale è aumentato vertiginosamente, e oggi sono disponibili sul mercato decine di prodotti con caratteristiche e prezzi per tutte le esigenze. Lo Xiaozhai BOBVR Z4 è uno degli ultimi usciti in commercio, e ci è stato spedito da Gearbest per metterlo alla prova. Il visore è esternamente simile a modelli anche di prezzo inferiore, ma le caratteristiche tecniche lo posizionano nella fascia alta del mercato.

La parte più interessante del visore è la sua completa regolabilità, sia per quanto riguarda l’angolo visuale, stringendo e allargando le due lenti per gli occhi, sia per la distanza cui viene visualizzato lo schermo, caratteristica quest’ultima non comune a tutti i visori.

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La confezione si presenta bene, con il visore all’interno del polistirolo e della plastica protettiva.

Xiaozhai BOBOVR Z4 1

Xiaozhai BOBOVR Z4 3

Xiaozhai BOBOVR Z4 2

Per configurare il visore è sufficiente avviare l’applicazione Cardboard e scansionare il codice QR che si trova nel mini foglio informativo dello Z4:

Bobo-VR

Una volta configurato è pronto ad essere utilizzato per immergersi nel mondo 3D e in Realtà Virtuale:

Xiaozhai BOBOVR Z4 6

Il telefono va posizionato di fronte alle due lenti, in modo tale da creare l’oscurità assoluta attorno allo schermo:

Xiaozhai BOBOVR Z4 4

Sul lati sono presenti le cuffie audio di buona qualità:

Xiaozhai BOBOVR Z4 5Il sistema di allaccio del visore è fatto con una fibbia elastica che avvolge la testa sia in senso orizzontale sia in quello verticale:

Bobo-VR-2

L’esperienza da realtà virtuale offerta è interessantissima, e ci proietta in un mondo nel quale gli unici limiti sono dati dall’immaginazione degli sviluppatori. Sul Bobo VR è presente il tasto di regolazione del volume, quello per l’OK, e i due regolatori fisici per la distanza dello schermo e l’apertura delle lenti.

Dopo circa 10 minuti d’uso la sensazione di nausea comincia a farsi molto forte, famosa come VR Sickness, ed è difficile stare per un tempo prolungato di fronte alla realtà virtuale. Leggendo online è facile trovare numerose testimonianze di persone che l’hanno provata, e sembra essere l’unico evidente limite di questa nuova tecnologia.

Il Bobo VR si presenta come un’alternativa decisamente più qualitativa a Cardboard o prodotti simili, e rappresenta un ottimo modo per avvicinarsi alla realtà virtuale. Ovviamente la sua resa sarà tanto migliore quanto migliore è lo schermo del telefono che gli viene inserito all’interno.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...