Ra Paulette: lo scultore eremita del New Mexico

L’artista americano Ra Paulette lavora da dieci anni ad un’opera epica: nel nord del New Mexico (USA) scava nelle colline per scolpire elaborati spazi artistici all’interno di esse. La giornalista Martha Mendoza del Los Angeles Times ha descritto le grotte create da Paulette come luoghi sacri, un “santuario per la preghiera e la meditazione “, mentre altri descrivono le grotte come opere d’arte, incise con “conchiglie, curve modellate, sporgenze lisce, pietre intarsiate, baccelli e cornicioni”, tanto belle da attirare visitatori da tutto il mondo.

Dopo aver lavorato a lungo a progetti su commissione, lo scultore ha deciso di dedicarsi ad un’opera che fosse il prodotto della sua visione artistica, così ha trascorso più di un decennio a lavorare da solo, con il suo cane come unica compagnia. Ha inciso tutte le decorazioni e scavato gli spazi all’interno delle grotte, tra cui gli ingressi, scale e corridoi, con strumenti manuali.

Il lavoro manuale è il fondamento della mia auto-espressione: per farlo bene, farlo in modo bello, bisogna impegnare tutte le forze mentali ed emotive, nonché la forza psichica” scrive Paulette, che é autodidatta; non ha mai studiato architettura, scultura o ingegneria strutturale in una scuola riconosciuta, e usa solo utensili a mano, come badili, picconi e scalpelli. La sua visione dell’arte é brevemente riassunta in queste poche parole che ha scritto sul suo sito web: “Cambiare il mondo è un compito arduo, l’arte non tenta di forzare il cambiamento attraverso l’azione diretta, ma a catalizzare l’attenzione su di essa, modificando la base emotiva da cui può avvenire il cambiamento.”


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