Risale al 1925 questa fotografia pubblicata dal giornalista inglese Alan Cleaver, e mostra i nonni che si stanno facendo una foto con l’aiuto di un lungo palo, quello che oggi viene chiamato “selfie-stick”. L’immagine fu realizzata a Rugby, nel Warwickshire, e poco dopo la foto i suoi nonni, Arnolod ed Helen Hogg, si sposarono. In uno degli scatti preparatori di Arnold, l’uomo immortalò involontariamente il palo utilizzato per scattare la fotografia da lontano, lasciando a noi una testimonianza che si sarebbe rivelata, quasi un secolo più tardi, tecnologicamente profetica. Intervistato da BBC, Alan afferma:

E’ sempre stata una delle foto preferite dalla famiglia

Il nonno era uomo di spettacolo e musicista, ed il nipote è convinto che “avrebbe amato l’attenzione che sta suscitando l’immagine, a più di 100 anni dalla sua nascita, perché era una persona fuori dagli schemi, molto divertente“.

Michael Pritchard, direttore generale della Royal Photographic Society ed esperto di storia della fotografia, afferma che i bastoni per i selfie non furono commercializzati che sino a poco tempo fa, nonostante i selfie siano antichi quanto la fotografia stessa. “I fotografi dilettanti sono sempre stati un gruppo incredibilmente inventivo di persone, con molti e molti esempi di dilettanti che hanno ideato ogni sorta di marchingegni“.

Le macchine fotografiche amatoriali anni ’20 non sarebbero state in grado di fare auto focus o di scattare automaticamente la fotografia, e quindi Arnold Hogg, apparentemente, realizzò un meccanismo ad hoc in grado di attivare la macchina fotografica. Naturalmente non ci sono prove tangibili del marchingegno, quindi per ora queste sono supposizioni date dalla logica dell’immagine.

Fonte: BBC

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...