Alle 8.32 del 28 ottobre del 1976, a Las Vegas, due agenti notano che qualcosa non va in una Pontiac bianca parcheggiata sulla Sunset Road: l’auto è priva di targa e, al suo interno, un giovane giace incosciente, reclinato sul volante, mentre una canna di gomma passante per il deflettore di destra collega l’abitacolo, con i finestrini completamente chiusi, al tubo di scappamento.

Nota bene: nell’articolo vengono riportate delle informazioni che sono state oggetto di contestazione dall’ufficio stampa di Scientology Italia, la cui replica trovate al termine dell’articolo.

Poiché il ragazzo è privo di conoscenza ma respira ancora, viene immediatamente portato in ambulanza al Southern Nevada Memorial Hospital. L’agente Bruns annota: “Il soggetto era estremamente trasandato, i vestiti erano sporchi, e potrebbe essere descritto come un vagabondo.” Il giovane, privo di documenti di riconoscimento, morirà senza riprendere conoscenza nella tarda serata del 12 novembre e verrà registrato, come d’abitudine in casi simili, con il nome fittizio di John Doe.

Soltanto tre giorni dopo, il 15 novembre, si riesce a risalire – tramite i dati del telaio della Pontiac – all’identità del deceduto: si tratta di Geoffrey Quentin McCaully Hubbard di Clearwater, il figlio di Ron Hubbard e della sua terza moglie Mary Sue e, al momento della morte, ha appena ventidue anni. Lafayette Ron Hubbard è il controverso fondatore della chiesa di Scientology: noto per essere autore di numerosi testi di genere fantasy e fantascientifico, fautore dapprima alla corrente pseudoscientifica nota con il nome di Dianetics decise di fondare – in seguito – Scientology.

Lafayette Ronald Hubbard:

La Chiesa di Scientology si basa sul principio secondo il quale in ciascun essere umano vi sarebbe un’entità potentissima immortale chiamata Thetan che ha perso memoria dei suoi poteri divini ed è intrappolata nella forma umana. Nella nuova Chiesa il clima non era certo sereno, il suo fondatore era una personalità su cui aleggiavano numerosi dubbi, e pratiche quali il tentativo di lettura dei pensieri profondi delle persone tramite un macchinario chiamato e-meter avevano creato i presupposti per dinamiche di manipolazione e plagio molto simili a quelle di una setta.

Sotto, il libro di Hubbard “Dianetics”:

Inoltre, il suo fondatore aveva una natura dispotica, e tendeva spesso a manipolare e forzare la volontà di coloro che gli stavano intorno. Nel corso degli anni, Ron Hubbard si era sposato tre volte e aveva avuto sette figli: Quentin era il quarto nato e il primo figlio avuto da Mary Sue Whipp. Il più grande dei figli maschi, Ron Hubbard Jr., era stato in principio scelto dal padre come erede destinato alla guida della sua organizzazione, ma alla fine degli anni Cinquanta aveva scelto di abbandonare il movimento e di allontanarsi dalle sue atmosfere velenose cambiando addirittura nome in Ronald DeWolf.

Sotto, Mary Sue Whipp:

Proprio per questo motivo, il padre aveva scelto Quentin come futuro capo della Chiesa di Scientology e lo aveva portato con sé sulla nave Apollo, dove il ragazzo era stato sottoposto a un duro addestramento volto a renderlo un auditor del livello più alto, cioè un esperto nell’utilizzo del macchinario e-meter che si supponeva potesse indagare la mente umana.

Ma Quentin era un ragazzo giovanissimo, spesso in disaccordo con il padre e che sognava ben altro:

Sarebbe voluto diventare un ballerino o, meglio ancora, un pilota di aerei

Quentin con alcuni amici:

La rigida disciplina e l’asfissiante presenza del genitore, che era ben deciso a non farsi sfuggire un secondo erede, spinsero ben presto il giovane a tentare il suicidio: salvato per miracolo da un amico, venne riconsegnato al padre che lo assegnò a un progetto di riabilitazione interno alla Chiesa stessa. Inoltre, voci sempre più insistenti sostenevano che il figlio di Ron avesse tendenze omosessuali, cosa estremamente mal vista dalla dottrina di Scientology: ancor oggi non è chiaro se tali voci avessero un fondo di verità o se si trattasse di un estremo tentativo del giovane di tenere lontano da sé eventuali fidanzate che sarebbero finite senza dubbio nel gorgo della setta paterna.

La famiglia allargata Hubbard:

Tutti quelli che lo conoscevano concordavano sul fatto che Quentin avesse una personalità schiva e gentile, molto lontana dalla prosopopea paterna e dalla sua aggressività. Ad ogni modo, Quentin non era affatto contento dei progetti che il padre sembrava avere per lui, ma era spaventato all’idea di affrontare una rottura, probabilmente anche perché non aveva mai avuto occasione di vivere da solo all’esterno della comunità di Scientology, e non sentiva di avere lo stesso coraggio del più fortunato fratello maggiore.

Il padre, da parte sua, non aveva intenzione di consentire che il figlio studiasse per divenire pilota o semplicemente si avvicinasse al mondo esterno. A soli ventidue anni Quentin scelse di andarsene nell’unico modo che gli sembrava possibile:

Uccidendosi

Dal punto della strada in cui fu trovato semi-avvelenato dai gas di scarico è facile vedere gli aerei di linea che attraversano il cielo di Las Vegas: probabilmente lo sfortunato figlio di Hubbard scelse quel posto proprio per sognare un’ultima volta la vita che gli era stata negata.

Alla notizia della sua morte, la madre Sue ebbe una reazione emotiva violentissima, urlando e piangendo disperata, come è logico che faccia una madre di fronte a simili tragedie. Ron, invece, non versò una lacrima ma divenne furioso perché sentiva che il figlio gli aveva fatto un torto terribile sottraendosi ai suoi progetti, e si rifiutò di ammettere che il ragazzo si fosse suicidato, sostenendo per tutta la vita che era morto di una violenta encefalite.

La tragedia, comunque, segnò l’inizio del declino psichico definitivo per il fondatore di Scientology, che divenne via via più iracondo e trasandato e, soprattutto, incoerente. Il corpo del ragazzo fu frettolosamente cremato e parte delle cartelle cliniche relative alla sua morte furono fatte sparire grazie alla complicità di una donna affiliata alla Chiesa che lavorava nell’ospedale in cui era stato ricoverato il figlio di Ron.

Tuttavia una parte della documentazione venne conservata: dall’esame autoptico svolto presso il Clark County Coroner risultò che Quentin era morto per un collasso cardiocircolatorio, che sulle sue braccia vi erano segni evidenti di punture ma che il suo corpo risultava negativo al test del monossido di carbonio che, pure, avrebbe dovuto riempirgli i polmoni, visto che l’abitacolo dell’auto era collegato al tubo di scappamento. Grazie a questi documenti la sua morte rimane a tutt’oggi un mistero.

Pubblichiamo la replica dei responsabili stampa di Scientology Italia:

Egregio Dott. Rubboli,

Le scrivo in merito all’articolo pubblicato dal suo pregevole sito col titolo: “Quentin Hubbard: il mistero sulla morte del figlio predestinato di Scientology”.

Scientology è in Italia da oltre 40 anni e ora conta 13 chiese e 20 missioni che si occupano della crescita spirituale di molte migliaia di cittadini italiani di ogni età, ceto sociale e professione.

Con questo intendo dire che nonostante le chiacchiere e le accuse che di tanto in tanto vengono diffuse ad arte, Scientology si espande perché le persone che la praticano trovano che sia una validissima via verso la verità e la salvezza.

Neanche stupisce il fatto che l’autrice dell’articolo si sia limitata a riportare quanto ha trovato nel web, senza tentare di contro verificare quelle informazioni. Anche a questo siamo abituati perché oggi verificare le fonti sembra non essere più necessario, l’importante è asserire e fare in modo che qualcun altro asserisca la stessa cosa, facendola così diventare “vera”.

Riguardo Scientology, tra coloro che hanno studiato le opere di Hubbard per motivi accademici [https://www.scientologyreligion.it/religious-expertises], escludendo quindi gli scientologist, vi è Don Aldo Natale Terrin, professore emerito di fenomenologia della religione dell’istituto di Liturgia Pastorale di Padova e autore di oltre 40 opere sulle forme antiche e nuove di spiritualità e religiosità.

In un passaggio del suo libro “Scientology. Libertà e immortalità” scrive: “Ma proprio nello stesso periodo ci fu quella svolta che potremmo definire ‘teologica’ nel pensiero del nostro autore: corrisponde al passaggio da Dianetics a Scientology. Dal punto di vista esterno e più appariscente sembra che sia stata l’idea delle vite passate a far cambiare passo all’autore. Attraverso le sue proprie esperienze, Hubbard fu portato sempre più a dare valore alle vite ‘precedenti’ e ad ammettere che c’è un’entità spirituale che sta ‘dietro’e ‘sta al fondamento’ della persona stessa. A far fare un salto di qualità al pensiero di Hubbard fu dunque l’idea delle vite passate, però congiunta ora con l’idea, forse ancora più decisiva, che tutto deve essere auto-diretto dallo spirito. ‘che non muore mai’.” [pag. 69, Scientology. Libertà e immortalità, A. N. Terrin, Editrice Morcelliana, Brescia 2107]

Per quanto riguarda l’incresciosa vicenda di Quentin Hubbard, uno dei figli di L. Ron Hubbard, rendo noto che tutto quanto è stato scritto nell’articolo, indipendentemente da dove l’autrice lo abbia trovato, deriva originariamente da un libro scritto da Russell Miller, autore di una biografia non autorizzata di Hubbard pubblicata nel 1987. Miller la scrisse in tutta fretta subito dopo la morte di Hubbard per sfruttare il momento e capitalizzare al massimo il suo libro. Miller ha ammesso che le sue fonti di informazione furono un gruppetto di fuoriusciti da Scientology tra cui Jon Atack che gli forni documenti avuti da Gerald Armstrong.

Armstrong era un archivista che aveva lavorato per la Chiesa di Scientology che poi abbandonò nel 1981 dopo che si era scoperto che era un infiltrato. Armstrong aveva tramato e messo in esecuzione un piano per impossessarsi dei beni della Chiesa in collaborazione con agenti del Dipartimento di Investigazione Criminale di Los Angeles. Quando la Chiesa scoprì cosa stava facendo, gli avvocati ottennero il permesso da un funzionario della polizia di Los Angeles di condurre un’indagine sui piani di Armstrong. Armstrong fu ripreso in un video mentre diceva di voler falsificare e poi collocare documenti incriminanti nei locali della Chiesa che si sarebbero potuti “trovare” in un successivo raid della polizia. Quando nel video qualcuno gli chiese come avrebbe potuto procurarsi le prove per sostenere le sue accuse, rispose: “Non dobbiamo proprio provare un bel niente. Non dobbiamo provare un ca***. Dobbiamo semplicemente asserirle.”
La sezione di Los Angeles della Divisione di Investigazione Criminale della IRS [Internal Revenue Service – il fisco americano] che stava usando Armstrong come informatore, fu sottoposta a esame da parte del Congresso nel 1986 per severi conflitti di interesse e indagini illecite.

Nell’ottobre 1993 la IRS ha concesso lo status di ente religioso e benefico a tutte le Chiese e missioni di Scientology degli Stati Uniti, mettendo così fine a tutti i conflitti con la Chiesa.

Sempre riguardo la vicenda di Quentin Hubbard, voglio far notare l’incongruenza delle affermazioni riportate nell’articolo secondo le quali, prima si sostiene che Quentin venne trovato semi avvelenato dai gas di scarico, e poi si dice che l’esame autoptico ha dimostrato che nel suo sangue non venne trovata alcuna traccia di monossido di carbonio, il che confuta l’affermazione precedente.

Anche le fandonie relative alla “personalità disturbata” di Hubbard provengono dalla stessa fonte, Gerald Armstrong, che non si può dire brillasse per equilibrio e saggezza. Per capire il personaggio bisogna vedere l’articolo allegato del Marin Indipendent Journal, dell’11 settembre 1992, nel quale si presentava come fondatore della fantomatica ’Organization of United Renunciants’ tramite la quale si proponeva di eliminare l’uso del denaro negli scambi umani in favore di non si capisce bene cosa.

Tutte le persone che hanno avuto a che fare con L. Ron Hubbard hanno testimoniato la sua umanità e gentilezza, la sua grandezza e la sua capacità di far sentir bene e di valore gli altri.

Come pure è totalmente falso che dopo la morte di Quentin, Hubbard ebbe un declino psichico definitivo e divenne incoerente. A riprova di ciò vi sono i libri di successo che scrisse agli inizi degli anni ‘80 (Battaglia per la Terra e la decalogia Missione Terra), libri che sono diventati best-seller in quegli anni.

Il secondo volume della serie Missione Terra, “Black genesis”, è stato inserito tra i finalisti del Premio Hugo per il miglior romanzo. Il Premio Hugo, come sicuramente Lei saprà, è il massimo riconoscimento nell’ambito della letteratura fantascientifica.

Infine, a testimoniare la grandezza e la genialità di Hubbard ci sono i suoi 5000 scritti e le oltre 2500 conferenze tutte registrate. Nessuna personalità squilibrata e dispotica potrebbe aver scritto e detto quello che L. Ron Hubbard ha saputo scrivere, dire e fare.

Grazie al fatto che è vissuto, ora ci sono 11000 chiese, missioni e gruppi in 162 paesi del mondo e, soprattutto, ci sono milioni di persone che gli sono riconoscenti perché grazie alle sue opere le loro vite sono ora migliori e più degne di essere vissute.

Chiara Dini
Chiara Dini

Appassionata di tutto ciò che è arte, ama leggere e viaggiare, pensa che essere curiosi sia il primo segno che si è vivi. Continua a dire che là fuori è pieno di storie che chiedono di essere raccontate.