Per i cristiani, Gesù Cristo è il Salvatore, il figlio di Dio che sacrifica la sua vita per salvare gli uomini. Per i musulmani è un importante profeta, che tornerà sulla Terra per annunciare il giorno del giudizio. Secondo la religione ebraica, proprio quella professata da Gesù, Cristo era solo uno dei tanti falsi Messia spuntati durante la loro storia. Cristo è in ogni caso, indipendentemente dalle convinzioni religiose, l’uomo più conosciuto che sia mai vissuto, e probabilmente anche quello più raffigurato.

Cristo Pantocratore


La classica iconografia cristiana rappresenta Gesù come un uomo di carnagione chiara, con lunghi capelli biondi e una barba fluente.

Ma com’era veramente Gesù?

Difficile dirlo, perché le prime raffigurazioni non simboliche di Cristo iniziarono a comparire nel terzo secolo, e si diffusero solo dopo la conversione di Costantino (nel 313), l’imperatore che pose fine alla persecuzione dei cristiani. Sono quindi poco credibili come immagini vicine alla realtà.

Resurrezione di Cristo

Fonte Immagine: Flickr/Michele Lamberti

La storica del King’s College di Londra, Joan Taylor, che si occupa in particolare di studi su Gesù, la Bibbia, la prima cristianità, i papiri del Mar Morto, ha scritto un libro che ha come argomento proprio l’aspetto fisico di Gesù Cristo: What Did Jesus Look Like? (Che Aspetto Aveva Gesù?)

Secondo Taylor, probabilmente Gesù non assomigliava affatto alla classica immagine con la quale è sempre stato rappresentato. I Vangeli dicono che Gesù era un Ebreo, nato probabilmente intorno al 4 a.C. a Betlemme; visse per un breve periodo in Egitto, e poi andò, ancora bambino, a Nazareth. In nessuna Sacra Scrittura c’è una descrizione dell’aspetto fisico di Cristo, solo alcuni accenni al tipo di abbigliamento usato da lui stesso e dai suoi discepoli. E’ una cosa piuttosto curiosa, sempre secondo Taylor, che non si sappia nulla di come fosse in realtà Gesù, mentre, ad esempio, sia Mosè – il profeta che liberò gli ebrei dalla schiavitù egiziana – sia David – il futuro re dei Giudei che sconfisse il gigante Golia – sono descritti nella Bibbia come di bell’aspetto.

La ricerca della Taylor, che voleva farsi un’idea di come fosse il viso di Gesù, si è basata sia su fonti archeologiche, analizzando i volti ritratti su antiche monete e su dipinti egizi, sia sullo studio di testi che descrivessero l’aspetto fisico degli ebrei in Giudea e in Egitto ai tempi di Gesù.

La storica britannica è arrivata alla conclusione che Gesù non doveva probabilmente essere più alto di 170 centimetri, l’altezza media rilevata negli scheletri di maschi adulti dell’epoca, in Giudea. La stragrande maggioranza delle persone poi, sia in Egitto sia in Giudea, aveva occhi castani, capelli neri e pelle olivastra, come si evince dai testi storici, dalla raffigurazione pittorica e dai resti archeologici. Anche se storicamente in Giudea erano avvenuti molti scambi con persone provenienti sia dall’Europa (di pelle più chiara), sia da Sudan ed Etiopia (di pelle più scura), è probabile che ciò non abbia influito sui caratteri peculiari degli ebrei, che all’epoca tendevano a sposarsi quasi esclusivamente fra di loro. E’ quindi estremamente probabile che i capelli e gli occhi di Gesù, così come la sua carnagione, fossero simili a quelli della maggior parte della popolazione che abitava Giudea ed Egitto. Alcuni testi dell’epoca affermano infatti che gli ebrei presenti in Egitto non si distinguevano fisicamente dal resto della popolazione egiziana, ai tempi della venuta del “Redentore”.

Documenti storici hanno anche dimostrato che gli uomini della Giudea solitamente tenevano i capelli e la barba ragionevolmente corti, probabilmente per tenere lontani i pidocchi, che all’epoca rappresentavano un grosso problema. Ragionevolmente, si può pensare che anche Gesù si tagliasse la barba e i capelli, usando un coltello, come si faceva all’epoca.

Nel Vangelo di Marco si racconta che Gesù, prima degli anni della predicazione, di mestiere era falegname o carpentiere, che camminava molto, ma spesso aveva poco da mangiare. Ciò significa che probabilmente, per lo stile di vita attivo e la mancanza di cibo regolare,  Gesù era un uomo dal fisico magro ma abbastanza muscoloso: “Gesù era un uomo con un fisico plasmato dal lavoro che faceva” dice Taylor “non dovrebbe essere presentato in alcun modo come qualcuno che stesse vivendo una vita agiata, mentre a volte, è questo il tipo di immagine che abbiamo”.

Ricostruzione dell’aspetto di Gesù Cristo secondo lo studio di Joan Taylor, realizzata dall’artista Cathy Fisher

I Vangeli, oltre ad alcuni resti archeologici arrivati fino a noi, aiutano ad immaginare anche come si vestisse Gesù: probabilmente indossava una tunica di lana non tinta, che non copriva la parte inferiore delle gambe, mentre l’unico capo di abbigliamento “intimo” consisteva in un perizoma; per difendersi dal freddo usava un semplice mantello; ai piedi portava non scarpe, ma sandali che forse assomigliavano alle infradito tanto di moda oggi.

L’abbigliamento, che non veniva certo rinnovato di frequente da chi non aveva molti mezzi, sarà stato indubbiamente usato e rattoppato fino a diventare, con il passare del tempo, quasi lacero.

L’aspetto di Gesù doveva quindi essere come quello di “qualcuno che sembrava molto povero”

Chiunque abbia letto i suoi insegnamenti, credente o meno, sa che probabilmente non potè essere diversamente.

Categorie: Storia

Annalisa Lo Monaco

Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.