Pulizia intestinale: tutto quello che c’è da sapere

Molto spesso, si sente dire che l’intestino è il nostro secondo cervello: quest’affermazione è vera se si considera che la sua salute condiziona il benessere dell’intero organismo. Il tratto intestinale, infatti, è un distretto anatomico molto delicato, soggetto, triste a dirsi, a svariate condizioni patologiche e disturbi che modificano inevitabilmente la qualità della vita, arrecando non pochi grattacapi in coloro che ne soffrono.

Ecco perché risulta essere di grandissima importanza la pulizia intestinale: come si effettua, qual è la sua valenza e quali sono altri consigli pratici per regolarizzare e per mantenere il proprio intestino in uno stato di salute perfetto? Cerchiamo di chiarire tutto questo all’interno di questo breve ma esaustivo articolo.

Fotografia di pubblico dominio via Unsplash.

Pulizia intestinale: di cosa si tratta e quando la si effettua?

La pulizia intestinale altro non è che un lavaggio enterico, ossia una purificazione dell’ambiente intestinale dalle tossine e dai materiali di scarto accumulatisi nelle pareti del colon o di altri tratti dell’intestino.

Ovviamente, in condizioni normali, l’intestino è perfettamente in grado di auto-conservarsi, ovvero di liberarsi autonomamente delle scorie e degli scarti derivanti dall’assimilazione del cibo; tuttavia, in presenza di disturbi come la stipsi, tale processo potrebbe essere ostacolato, rendendo necessaria la pulizia approfondita e accurata.

Pertanto, la pulizia intestinale viene effettuata in presenza di stipsi, appena prima di effettuare un esame endoscopico come la colonscopia, la sigmoidoscopia o la pancolonscopia e in preparazione di interventi chirurgici che andranno a interessare l’apparato gastro-intestinale.

Come si effettua la pulizia intestinale?

Le modalità con le quali si effettua la pulizia intestinale sono molteplici e variegate: esse possono includere la somministrazione di speciali farmaci o prodotti naturali come quelli che prevede il Bromatech protocollo e l’ausilio di strumenti, così come entrambi i metodi potrebbero collaborare tra loro.

Innanzitutto, una primissima strada è quella tracciata dai lassativi, speciali farmaci che favoriscono e velocizzano lo svuotamento intestinale da feci e da materiali di scarto; essi si suddividono in osmotici, emollienti, irritanti o formanti massa, in base al meccanismo d’azione che utilizzano.

Una seconda opzione riguarda il classico clistere lassativo, ossia l’inserimento di soluzioni di sorbitolo o glicerina in combinazione con acqua tiepida, in grado di svuotare il tratto enterico in maniera accurata.

Ultimo metodo, ma non come importanza, per pulire l’intestino è l’idrocolonterapia, particolare metodologia medica che consiste nello sfruttare la pressione equilibrata di acqua perfettamente sterile e depurata da inserire nell’intestino mediante il canale anale, la quale, fuoriuscendo, permette una depurazione totale dell’ambiente intestinale.

Esistono, tuttavia, anche alcuni accorgimenti pratici da assumere nella quotidianità per tenere l’intestino ben pulito e sano: quali?

Altri consigli pratici

Un ruolo di primissimo piano nella pulizia intestinale lo assume anche la dieta: se effettuato e seguito correttamente, un buono stile di vita alimentare può mantenere pulito l’intestino anche per lungo tempo.

Assumere abitudini alimentari che includano l’assunzione di alimenti ricchi di fibre, cibi integrali, verdura, frutta o legumi può aiutare a regolarizzare l’intestino; stessa cosa dicasi per l’abbandono di cattive abitudini, come l’eccessiva consumazione di bevande gassate, di sostanze o cibi irritanti per l’intestino come la caffeina e l’alcool, ma anche le spezie, un abuso di peperoncino o di tecniche di cottura poco digeribili, come la frittura.

L’intestino è un organo complesso e fondamentale per la salute del corpo umano: prestare attenzione al suo benessere significa prendersi cura del proprio organismo, rendendolo forte e sano per un periodo di tempo che sia il più lungo possibile!


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