Gli studi sull’anatomia svolti da Leonardo Da Vinci durante la fine del 1400 e l’inizio del 1500 sono stati una pietra miliare per la scienza medica mondiale. Prima del genio toscano infatti, lo studio anatomico era fermo ai principi della medicina di Galeno, e i bozzetti di Leonardo contribuirono a mostrare nel dettagli particolari e funzionamento di muscoli e organi come non era mai stato fatto prima. Anche se lo studio anatomico moderno sovente viene attribuito ad Andrea Vesalio, medico belga di poco successivo a Leonardo, fu il genio italiano a sezionare cadaveri con scopi scientifici (ben 30 fra Firenze e Milano), e sempre quest’ultimo a disegnare per primo l’intero corpo umano e a illustrarne le parti che lo compongono.

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La notizia che il Royal Collection Trust di Buckingham Palace abbia reso disponibili decine di bozzetti, disegni e illustrazioni del Da Vinci è quindi di grande rilievo nel panorama culturale, artistico e scientifico mondiale. Anche se, ovviamente, i disegni di Leonardo sono ormai disponibili in ben altre e più dettagliate versioni, questi non possono che costituire un prezioso strumento per capire da dove nasca l’anatomia moderna e quanto questa si sia evoluta nel corso dei secoli.Disegni Anatomia Leonardo da Vinci 2

L’iniziativa del museo e istituzione inglese arriva dopo l’enorme pubblicazione di 180 mila titoli della New York Public Library di cui avevamo già parlato in questo articolo, e segue ancora quella del Metropolitan Museum of Art. Le prospettive di avere la cultura mondiale intera, compresi testi accademici di elevata qualità stampati in pochissime copie, rende il sapere condiviso via internet una realtà ormai accessibile nell’immediato futuro.

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Per consultare l’intera collezione di disegni questa la pagina ufficiale del Royal Collection Trust, mentre questa l’App per iPad dedicata.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...