La tata/fotografa Vivian Maier venne scoperta soltanto nel 2007, ma da allora ha conosciuto una glorificazione postuma probabilmente senza precedenti nel mondo della fotografia. La Maier fotografò silentemente le strade di Chicago, New York e Los Angeles per circa quattro decenni, ed è conosciuta principalmente per le sue fotografie in bianco e nero. Le sue immagini a colori sono state pubblicate in un recentissimo volume dal titolo “Vivian Maier: The Color Work”, che raccoglie le più belle fotografie dell’artista. Se le immagini in bianco e nero furono scattate con l’ormai famosa Rolleiflex, le 40.000 fotografie a colori provengono da una Ektachrome, impresse su di un rullino da 35 millimetri.

Joel Meyerowitz, nella prefazione del libro, scrive: “Vivian Maier fu una delle prime poetesse della fotografia a colori. Nelle sue fotografie si può osservare un rapido studio del comportamento umano, del momento in cui si svolgeva, del lampo di un gesto o dell’umore di un’espressione facciale. Brevi eventi che trasformavano la vita quotidiana della strada in una rivelazione per il suo occhio sensibilissimo“.

Le fotografie non sono soltanto disponibili nel libro ma sono anche in mostra alla Howard Greenberg Gallery di New York fino al 5 gennaio 2019. Il libro, pubblicato da Harper Collins, è disponibile in Italia soltanto online su Amazon.

Vivian Maier a Colori#4:

L’immancabile Selfie riflesso di Vivian Maier, in questo caso sullo specchio di un negozio:

Vivian Maier a Colori#6:

Vivian Maier a Colori#7:

Vivian Maier a Colori#8:

Vivian Maier a Colori#9:

Vivian Maier a Colori#10:

Categorie: Fotografia

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...