Come avere un cuore sano e forte? Cominciando a controllare attentamente cosa arriva in tavola ovviamente. Sì, perché uno dei principali elementi colpevole di favorire il pericoloso rischio di malattie cardiovascolari è proprio il cibo, che se non viene assunto calcolando una dieta quotidiana equilibrata e ben bilanciata, può facilmente portare ad avere colesterolo eccessivamente alto e soffrire di sovrappeso e obesità, fattori determinanti per il malessere del cuore.

Perché l’alimentazione aiuta il cuore

Siamo ciò che mangiamo recita un famoso detto e mai frase potrebbe essere più adatta per indicare effettivamente quanto la varietà e la qualità del cibo che ingeriamo contino per il benessere del nostro cuore e del fisico in generale. Mangiare bene deve essere considerato uno stile di vita vero e proprio e non una filosofia momentanea legata ad un particolare periodo di dieta e ristrettezze alimentari. Una cattiva alimentazione infatti, è la causa principale di malattie cardiache derivanti da sovrappeso, obesità e colesterolo alto. Per essere certo di godere di uno stile di vita alimentare sano e perfettamente capace di aiutare a proteggere il cuore da infarti, ictus o aritmie, è importante che alcuni cibi vengano introdotti nella dieta quotidiana perché ricchi di nutrimenti fondamentali per il benessere fisico. Vediamo quindi insieme quali sono e perché fanno bene al muscolo più importante del corpo.

La frutta e la verdura che non deve mai mancare

In tavola non devono mai mancare frutta e verdura di stagione, da consumare un paio di volte giorno e senza comunque mai superare la dose totale consigliata dall’OMS di 400 grammi, ricordando di consumare la frutta lontano dai pasti per evitare che fermenti provocando fastidiosi gonfiori addominali. Variare la tipologia di prodotti assunti è fondamentale: via libera quindi alla frutta classica così come a quella esotica per provare sapori nuovi e gustosi, dato che come si legge ad esempio nella pagina dedicata alla papaya Fratelli Orsero, anche questo frutto in genere poco conosciuto è in realtà pieno di proprietà curative. I semi della papaya sono infatti ricchi di vitamine e proprietà antiossidanti utili a contrastare il colesterolo.


Cioccolato fondente

A meno che siano presenti problemi di obesità o sovrappeso, mangiare una tavoletta di cioccolato fondente al giorno è non solo permesso, ma addirittura consigliato. Oltre a ridurre il rischio di ictus, infatti, il cioccolato fondente ha numerose proprietà, che lo rendono un prezioso alleato per tutto il nostro organismo. In base a studi scientifici dell’EFSA infatti, assumere 20 grammi di cioccolato fondente al giorno aiuta infatti a contrastare l’ipertensione.

Salmone

Consumare un paio di volte alla settimana pesce azzurro come salmone, sardine, anguille e acciughe aiuta a contrastare il rischio di trombosi. Questo perché tutti i pesci azzurri sono ricchi di omega 3, acidi grassi polinsaturi che hanno il compito di pulire il sangue dai trigliceridi. Il grasso del pesce, inoltre, è molto meno calorico di quello della carne, e non rischia quindi di ostruire le arterie provocando danni al sistema circolatorio.


Noci e semi

Tutta la frutta secca è importantissima per il benessere cardiovascolare e consumare almeno 2 porzioni a settimana a scelta tra arachidi, mandorle, noci, noccioline o semi vari riduce notevolmente il rischio di ictus. Ad esempio, consumare noci almeno una volta ogni sette giorni aiuta a ridurre l’incidenza di malattie cardiovascolari di circa il 20%, mentre invece chi consuma arachidi almeno due volte nell’arco della settimana può ridurre il rischio di coronopatie fino al 23%. Una dieta variata e che preveda quindi il consumo di diversi tipi di frutta secca può quindi prevederne un consumo che arriva a cinque porzioni settimanali.

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Antonio Pinza

Quando avevo 3 anni volevo fare l’astronauta, oggi ho le idee molto meno chiare, ma d’altronde chi ha detto che bisogna avere un piano preciso? Nella vita ho “fatto” svariati lavori, praticato sport, viaggiato, letto e mangiato di tutto. Mentre continuo a perdermi nei meandri della mia esistenza scrivo su Vanilla Magazine.