La carriera di Madonna, nome abbreviato di Madonna Louise Veronica Ciccone, è lunga e articolata, epopea di una persona nata nel 1958 che a soli 5 anni perse la madre per un tumore al seno. Se la sua epoca newyorkese, durante la quale frequenta un’accademia di danza e subisce anche il trauma di essere stuprata, è conosciuta anche ai fan meno sfegatati, le fotografie del set del 1977, realizzate da Herman Kulkens, sono meno famose.

All’epoca non ancora diciannovenne, Madonna frequentava danza all’Università del Michigan, e posò per il fotografo dietro compenso di 10 dollari l’ora

Alcune delle immagini vennero vendute a peso d’oro da Kulkens a Playboy e Penthouse durante gli anni ’80, quando Madonna era già diventata una star di fama mondiale con il singolo “Like a Virgin”, ma diverse rimasero inedite.

Nelle fotografie si osserva una Madonna bruna, giovanissima, che indossa diversi costumi di scena fra cui una cravatta, una camicia da uomo o un cappello da contadina. Come accadde per il thriller “L’oggetto del desiderio” (in cui Madonna interpreta se stessa nell’essere stuprata appena arrivata a New York), il materiale venne utilizzato soltanto quando la cantante divenne famosa in tutto il mondo.

Madonna, all’epoca una studentessa universitaria di talento che decise di seguire il proprio sogno di diventare famosa contro la volontà del padre, fu costretta a diversi lavori e performance dalle ristrettezze economiche, che la portarono a esibirsi e farsi fotografare senza veli in diversi contesti e occasioni. La sua determinazione e voglia di affermarsi la portarono a diventare una delle celebrità più conosciute a livello mondiale.

NB: Le fotografie della galleria sono volutamente tagliate. Il set originale prevedeva in moltissime immagini la figura completamente nuda.

Madonna#6:

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Madonna#8:

Madonna#9:

Madonna#10:

Sotto, il trailer de “L’oggetto del desiderio – A Certain Sacrifice”, in cui si nota che “Madonna” è la star del film, per il quale fu pagata in realtà soltanto 100 dollari.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...