Picasso e la modernità spagnola” è il titolo della mostra che è stata inaugurata a Firenze a Palazzo Strozzi sabato 20 settembre, che ripercorre una grande parte della carriera dello straordinario artista del XX secolo, con dipinti che vanno dal 1910 al 1963. L’evento coinvolge non solo il famoso Pablo, ma anche artisti del calibro di Joan Mirò, Salvador Dalì, Juan Gris, Julio Gonzales e Maria Blanchard, analizzando un periodo artistico che ha visto numerosi sconvolgimenti politici e sociali dovuti alle grandi guerre e alle rivoluzioni popolari nei paesi europei.

La mostra espone opere che sono state prestate dal Museo Nacional Centro De Arte Reina Sofia di Madrid, assieme ad altre presenti nella collezione permanente della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze. L’esposizione sarà aperta sino al 25 Gennaio 2015, e ha già affascinato numerosi giornalisti e visitatori accorsi all’inaugurazione.

La mostra è di enorme importanza per capire al meglio quello che ha rappresentato la modernità spagnola durante gli anni del ‘900, periodo durante il quale l’Italia ha perso la propria carica innovativa e la ha delegata ad altre nazioni maggiormente ricettive per quanto riguarda il cambiamento socio culturale europeo di quel periodo.

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La redazione di Vanilla Magazine ha avuto il piacere di presenziare all’evento svoltosi in occasione della presentazione della mostra ai giornalisti del web, realizzando anche un Photo Sphere della seconda sala della mostra per immergere il lettore nell’atmosfera delle sale del magnifico palazzo fiorentino:

 

 

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Il Mercato Centrale di Firenze

rappresenta una situazione di eccellenza italiana che partecipa attivamente alla mostra su Picasso, vestendosi per l’occasione con una mise artistica dedicata a tutti i 12 protagonisti delle botteghe del mercato. Durante il periodo della mostra sarà infatti possibile ritirare un biglietto sconto della mostra all’infopoint del mercato, ottenendo una riduzione del 15% sul costo intero dell’ingresso.

Quella del Mercato Centrale fiorentino è una storia di recupero delle tradizioni che vale la pena essere approfondita.

Nato da un’idea di Umberto Montano e Claudio Cardini, nel 2014 il primo piano del mercato di San Lorenzo di Firenze ha inaugurato la sua nuova veste con esperti di culinaria italiani protagonisti di un’eccellenza che non poteva essere lasciata appannaggio di multinazionali o cooperative poco attente alle differenze e peculiarità del cibo italiano.

Dal Lampredotto al pesce fresco, dalle pizze campane sino ai formaggi migliori del Belpaese, quelle del mercato centrale non sono solo botteghe artigiane, ma vere e proprie biblioteche di alimentazione italiana. Ognuna delle 12 attività presenti nel mercato offre sia la vendita sia la somministrazione di alimenti tipici del nostro territorio, troppo spesso dimenticati fra le etichette delle multinazionali più brave a sponsorizzare il prodotto che a realizzarlo.

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Avventurarsi fra sapori, odori e oggetti che molti di noi non hanno mai conosciuto è un’avventura dal sapore di artigianalità e genuinità, un viaggio obbligatorio per tutti gli amanti della buona tavola e dell’Italia.

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Il video della trasformazione dei protagonisti del mercato in vere opere d’arte viventi è divertente ma sopratutto evocativo nel momento in cui si vedono i commercianti nella realtà!


Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...