Il 22 giugno del 2013 il Dipartimento forestale del Sindh, in Pakistan, stabilì un record mondiale quando 300 persone piantarono 847.275 alberi in 24 ore. Tre anni dopo, l’11 luglio del 2016, l’India eclissò quel traguardo piantando 49,3 milioni di alberelli (comprendenti 80 specie diverse) nello stesso periodo di tempo. Il 29 Luglio del 2019 quel record è stato nuovamente infranto, rendendo minuscoli i numeri precedenti.

Una mobilitazione nazionale in Etiopia ha visto piantare, in sole 12 ore, 350 milioni di alberi in 1.000 siti differenti

Quest’ultima eco-sfida è stata progettata come parte della “Green Legacy Initiative” del Primo Ministro Abiy Ahmed, un piano di riforestazione per affrontare la rapida perdita di alberi in Etiopia. All’inizio del 20° secolo circa il 30% delle terre del paese era coperto da foreste.

Oggi, nello stesso territorio, non si supera il 4%

L’Etiopia non è il solo stato africano a tentare di ripopolare le proprie foreste. Nel 2015 sono stati 10 i paesi che hanno lanciato la “African Forest Landscape Restoration Initiative”, che mira a ripristinare 1 milione di chilometri quadrati di foreste entro il 2030.

Vincent Biruta, ministro delle risorse naturali del Ruanda, afferma: “Ripristinare i nostri paesaggi porta prosperità, sicurezza e opportunità. Con la ricostituzione del paesaggio forestale, abbiamo visto aumentare i raccolti agricoli e gli agricoltori delle nostre comunità rurali diversificano i loro mezzi di sussistenza e migliorano il loro benessere. La reintegrazione del paesaggio forestale non è solo una strategia ambientale ma anche una strategia di sviluppo economico e sociale“.

Come uno dei membri del consorzio, l’Etiopia si è impegnata ad ripopolare di alberi 150 mila chilometri quadrati del proprio territorio (la metà della superficie dell’Italia, per fare un paragone). Il 29 luglio, giorno della piantumazione di massa, il Primo Ministro del paese, Abiy Ahmed Ali, ha spronato milioni di etiopi a piantare un minimo di 40 piantine a testa.

Il paese è stato talmente coinvolto da veder chiuse moltissime scuole con lo scopo di piantare alberi

L’industria primaria dell’Etiopia è l’agricoltura, che patisce la frequente siccità e il declino delle foreste. La campagna “Green Legacy” prevede di ri-ecologizzare il paese piantando 4 miliardi di alberi tra maggio e ottobre, la stagione delle piogge.

Gli alberi compensano gli effetti dei cambiamenti climatici, assorbendo l’anidride carbonica dall’aria. Secondo Dan Ridley-Ellis, capo del Centro di scienza e tecnologia del legno della Napier University di Edimburgo, gli alberi sono un antidoto particolarmente efficace per gli effetti del cambiamento climatico, e contribuiscono a “Combattere la desertificazione e il degrado del suolo, in particolare nei paesi aridi. Forniscono anche cibo, riparo, carburante, foraggio, medicine, materiali e protezione per l’approvvigionamento idrico“.

Piantare milioni e milioni di alberi è un grande passo nella giusta direzione, ma poi sarà necessario andare oltre il record mondiale. Se gli alberelli non verranno innaffiati correttamente nelle prossime settimane saranno suscettibili alle malattie e alla morte, il che minerebbe gli sforzi appena compiuti dal popolo etiope.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...