Nella foresta di Chattahoochee, nel dicembre del 1985, giravano diversi soggetti, ovviamente orsi, lupi e altri animali, ma anche contrabbandieri legati al traffico di stupefacenti. Un orso di circa 80 chilogrammi di peso, in seguito denominato “Pablo Eskobear”, chiaro riferimento al boss della droga colombiano e al nome “Bear – Orso”, trovò una serie di sacchetti di plastica pieni di cocaina, per un peso di circa 40 chilogrammi.

Attratto dal contenuto dei sacchetti l’orso ingerì la polvere bianca e morì

Il veterinario che eseguì l’autopsia, poco tempo dopo il decesso, dichiarò che: “Non c’è nessun mammifero sul pianeta che potrebbe sopravvivere a una cosa del genere. Emorragia cerebrale, insufficienza respiratoria, ipertermia, insufficienza renale, infarto, ictus… immaginate qualunque cosa, quell’orso l’ha avuta“.

Ma da dove venivano 40 Kg di Cocaina, per un valore di 15 Milioni di Dollari?

La storia dell’orso si interseca con quella di Andrew Thornton II. L’uomo era un famoso contrabbandiere, parte del cartello “Bluegrass Conspiracy”  che sfruttò il proprio impiego presso l’FBI per intessere una prolifica rete di contatti legati al contrabbando di droga. Incastrato per la prima volta nel 1981, l’11 Settembre 1985 Thornton stava sorvolando con un aereo privato la zona del Kentuky.

Sfortunatamente per lui l’aeroplano ebbe un’avaria e fu costretto a lanciarsi col paracadute. Il dispositivo non si aprì, forse per l’eccessivo peso, e Thornton si schiantò a terra. Il cadavere venne trovato vicino a una borsa contenente circa 40 Kg di Cocaina per un valore di 15 milioni di dollari, 4.500 dollari in contanti, due pistole e monete in oro. Gli investigatori sospettarono che la coca trovata non fosse l’unica presente sul velivolo, ma per qualche mese le indagini non portarono a nulla.

Sotto, Andrew Thornton:

Circa 3 mesi dopo venne trovato il corpo dell’orso, morto fra atroci sofferenze, vicino a una borsa del tutto simile a quella di Thornton.

La cocaina era stata trovata

Fra i primi giornali a riportare la notizia ci fu il New York Times, il 23 dicembre 1985, che notò come l’orso “Pablo Eskobear” divenne certamente il più massiccio consumatore di droga al mondo.

Data l’unicità della sua morte l’orso venne impagliato, ma di lui si persero le tracce. Nei primi anni ’90 venne acquistato dal cantante country Waylon Jennings, poi regalato a un amico e infine battuto all’asta, comprato da un imprenditore cinese che lo portò in patria. Qualche tempo fa l’associazione Kentuky for Kentuky lo ha rintracciato e, con l’appoggio della vedova dell’imprenditore, signora T’ang, lo ha fatto tornare in patria, esposto oggi al Kentuky Fun Mall di Lexington.

Fonte: Washington Post, New York Times, Kentuky for Kentuky.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...