L’amore dei giapponesi per la carta, che nella religione scintoista ha un valore sacrale, è testimoniata da quella fragile forma d’arte che è l’origami, dove la piegatura di un semplice foglio trasforma la carta in complesse forme sia geometriche sia irregolarmente creative.

Le forme dell’origami si possono creare esclusivamente a mano, ma la passione per straordinari oggetti di carta ha contaminato anche chi lavora con la più moderna tecnologia, come il taglio laser in 3D.

L’azienda giapponese Triad ha creato una serie di curiosi block notes che testimoniano la tradizionale passione per le forme di carta: sono gli Omoshiroi Block, nome che si può liberamente tradurre in “blocco divertente”.

Esteriormente è solo un blocco quadrato di fogli a strappo, con diverse gradazioni di colore. Ma quando man mano i fogli diminuiscono, inizia a comparire un oggetto, che si svelerà nella sua interezza solo quando la carta sarà completamente esaurita.

La Triad produce principalmente modelli architettonici e, quasi inevitabilmente, gli Omoshiroi Bloks ospitano al loro interno importanti monumenti giapponesi, come il Tempio Asakusa e la Torre di Tokyo, e il Tempio Kiyomizudera di Kyoto.

Ogni blocco è composto da oltre 100 fogli, ognuno diverso dall’altro, proprio perché tagliati per formare la scultura di carta nascosta all’interno.

Il prezzo non è sicuramente contenuto: varia all’incirca dai 30 ai 100 euro, ma nonostante questo, l’artistico blocco giapponese è molto ricercato. Tuttavia, procurarselo non è facile, perché per il momento è in vendita solo presso uno negozio di Osaka (che al momento ha esaurito le scorte), e on-line su Japan Trend Shop, dove un blocco per noi europei ha raggiunto la cifra record di 357 € oltre le spese di spedizione.

Il blocco a forma di Treno:

Procurarsi un blocco potrebbe quindi avere un costo proibitivo, e le sculture in carta sono oggi ricercatissime da un pubblico di appassionati dell’Origami.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.