“Ombre dalle Pareti della Morte”: il Letale libro all’Arsenico avvertimento per la Carta da Parati

In epoca Vittoriana, negli Stati Uniti, numerose mode impazzarono nelle case della media borghesia. Un trionfo di forme flessuose e colori sgargianti facevano da padrone nelle stanze delle case più facoltose. Nemmeno le pareti facevano eccezione, ricoperte con carte da parati dai colori più disparati e delle stampe particolari.

Una piccola collezione di campioni di carte da parati è contenuta nel libro “Shadows from the Walls of Death”. L’opuscolo è noto per due motivi, ovvero la sua rarità e il fatto che, se toccato a mani nude è in grado di uccidere.

Opera del Dottor Robert M. Kedzie, l’opuscolo era stato pensato come avvertimento per le masse, ignare di aver tappezzato le proprie pareti con decorazioni dall’elevato contenuto di arsenico.

Kedzie fu un medico chirurgo per l’Union Service durante la Guerra Civile americana, e successivamente divenne professore di chimica al Michigan State Agricultural college.

Quando, nel 1870, venne reso membro del Consiglio di Stato per la salute, intraprese la sua campagna di sensibilizzazione sui pericoli della carta da parati pigmentata con arsenico.

La sua preoccupazione nacque quando, analizzandone un campione, scoprì che il famoso pigmento, tanto in voga, chiamato ‘Paris Green’ o ‘Scheele Green’, era il risultato di una miscela di rame ed arsenico, che dava vita alla favolosa pittura.

Il suo allarmismo non era infondato, poiché alla fine del diciannovesimo secolo oltre il 65% dei cittadini possedeva carte da parati contenenti arsenico, una sostanza tossica che veniva utilizzato anche per il confezionamento degli abiti.

Il potente veleno non era sconosciuto; veniva impiegato comunemente come

“polvere dell’eredità”

Veniva somministrato a vecchi parenti abbienti da chi ne desiderava l’eredità, senza dover attenderne la dipartita naturale.

Nonostante quindi il suo effetto fosse ben conosciuto, nessuno si preoccupava di tappezzare la propria casa con tale sostanza (sebbene sia immaginabile la diffusa non conoscenza riguardo a quali fossero gli ingredienti contenuti nelle pitture).

Kedzie spiegò che la carta da parati rilasciava continuamente micro particelle di polvere, le quali contenevano al loro interno arsenico, che potevano facilmente essere aspirate o ingerite.

Nella prefazione del suo opuscolo, Kedzie mise in guardia circa gli effetti dell’arsenico: esso poteva provocare lente e dolorose agonie, le quali avrebbero spiazzato paziente e medico, e su quanto fosse pericoloso il fatto che, durante la malattia, non fosse raro che i pazienti si isolassero nelle loro stanze, tappezzate con la letale carta da parati, peggiorando ulteriormente la loro situazione.

La sua campagna di sensibilizzazione ebbe inizio con la pubblicazione di cento opuscoli, distribuiti nelle biblioteche del Michigan. Ognuno di essi non contiene molto testo, ma il titolo, una breve prefazione e un estratto dal “Board of Health” che illustrava il proposito del libro e metteva in guardia i bibliotecari sul non permettere il contatto dei bambini con l’opuscolo.

Il macabro titolo è seguito da una citazione del Levitico della Bibbia:

Ed ecco che se la piaga è nei muri della casa, con striature vuote, verdastre o rossastre, allora il sacerdote … farà sì che la casa venga raschiata tutta intorno, ed essi verseranno la polvere che raschiano senza la città in un luogo impuro

Le restanti 86 pagine sono campioni di carta da parati.

Delle cento copie pubblicate, solo quattro sono giunte integre fino a noi. I bibliotecari dell’epoca, preoccupati di poter mettere a rischio la salute dei loro clienti abituali, distrussero numerose copie dell’opuscolo.

I libri sopravvissuti si trovano all’università del Michigan e ad Harvard. In entrambi i luoghi, le copie sono state plastificate pagina per pagina da un’equipe di ricercatori molto scrupolosi, e sono riposte in appositi contenitori, esposti nella sezione delle collezioni speciali delle due biblioteche universitarie.

Nonostante le conoscenze acquisite col tempo circa i pericoli del contatto con l’arsenico, i due volumi conservati all’Università del Michigan libri vennero sigillati soltanto nel 1998.

Le altre due copie del libro si trovano alla Harvard University Medical School e alla National Library of Medicine. Quest’ultima ha digitalizzato l’intero volume e lo ha reso consultabile online, gratuitamente.

Persino questa pratica ha richiesto particolare attenzione, poiché le pagine, esposte all’aria, rilasciavano comunque un pulviscolo potenzialmente pericoloso.

È stato dunque necessario scannerizzare le pagine in un laboratorio provvisto di cappe aspiranti e purificatori dell’aria, con l’equipe incaricata del lavoro adeguatamente protetta da mascherine e guanti protettivi.

Nonostante i colori dei campioni di Kedzie, col tempo, abbiano perso la loro brillantezza, rimangono una splendida testimonianza del gusto raffinato, quanto ‘scellerato’, della borghesia di epoca Vittoriana.

Il libro è liberamente consultabile online, e una versione (naturalmente non tossica) viene attualmente venduta su Amazon:


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