Okunoshima: la Venefica Storia dell’Isola dei Conigli Giapponese

La piccola isola di Okunoshima, nel Mare Interno di Seto, in Giappone, anche se disabitata, è oggi una meta turistica piacevole e rilassante, con campeggi, spiagge, un piccolo campo da golf, e una sterminata colonia di conigli selvatici, tanto che l’isola è conosciuta col nome di Usagi Shima (Isola dei conigli).

Immagine di pubblico dominio via Wikipedia

Ma Okunoshima non è sempre stato un luogo così ameno, anzi. Nel 1925 il Giappone firmò il Protocollo di Ginevra, che vietava le armi chimiche; tuttavia, tra il 1927 e il 1929 sull’isola fu impiantata, in gran segreto, proprio una fabbrica di gas tossici destinati all’uso bellico.

L’isola fu scelta per la sua lontananza da Tokyo e da aree densamente popolate, e solo i vertici militari erano a conoscenza di quello che vi si produceva. Addirittura, l’isola fu cancellata da alcune mappe geografiche…

Immagine di Lance Cpl. Carlos Jimenez – pubblico domino

Le armi chimiche prodotte in quella che oggi è l’Isola dei Conigli, ebbero un’importanza fondamentale durante la Seconda Guerra Mondiale ed il contemporaneo conflitto con la Cina; l’impianto fornì all’esercito giapponese circa 6.000 tonnellate di gas tossici, ma alla fine della guerra tutta la documentazione relativa alla fabbrica fu distrutta, come i gas ancora stoccati, che le forze di occupazione bruciarono o seppellirono, mantenendo comunque il segreto sulla produzione di armi chimiche.

Immagine di Lance Cpl. Carlos Jimenez – pubblico dominio

Per testare gli effetti dei gas tossici, sull’isola furono portati dei conigli, che però non sopravvissero alla guerra: con la chiusura della fabbrica, tutti quelli ancora in vita furono uccisi.

Quelli che oggi scorrazzano su Okunoshima furono introdotti, non è ben chiaro da chi, quando questa divenne un Parco Nazionale, anni dopo la fine del Secondo Confitto Mondiale.

Immagine di Lance Cpl. Carlos Jimenez – pubblico dominio

Nel 1988 fu inaugurato il Museo dei Gas Velenosi, allo scopo di mostrare gli effetti terribili delle armi chimiche. Due sale sono sufficienti ad illustrare l’orrore: nella prima c’è una panoramica generale sugli edifici, le condizioni di lavoro e gli effetti sugli esseri umani; nella seconda ci sono le terribili immagini che mostrano le vittime dei gas tossici.

Immagine di Sveagal via Wikipedia – licenza CC BY-SA 3.0

Oggi però, Okunoshima viene visitata principalmente per i suoi adorabili conigli, e non per il suo oscuro passato.


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