Nuove esperienze per crescere

Nel corso della nostra ricerca abbiamo trattato tematiche diverse che vanno oltre il mero aspetto linguistico. Come sottolinea anche il Metodo ACA®, è importante fornire ai bambini gli strumenti adeguati per crescere, la possibilità di osservare da vicino, toccare con mano e sperimentare. A questo proposito è fondamentale ricordare un principio fondamentale: “l’esperienza genera competenza”. Ogni giorno, anche al di fuori dell’ambiente scolastico, si presentano infinite occasioni che concorrono a plasmare la personalità del bambino ed è nostro dovere, in quanto adulti, saperle cogliere.

In un nostro precedente articolo, vi avevamo raccontato di come una gita al museo (si può leggere qui: https://www.vanillamagazine.it/larte-e-la-creativita-nella-quotidianita-dei-bambini-una-gita-al-museo/) si possa trasformare in un’esperienza di svago, studio e condivisione.

Oggi vorremmo tornare a parlare di questo argomento evidenziando alcuni aspetti che riteniamo fondamentali per il nostro progetto. Qualche giorno fa, Elena e i suoi genitori si sono recati per la prima volta nel Museo della scienza e della tecnologia nella città in cui vivono. La bambina sembrava affascinata, quasi incantata alla vista di grandi planisferi, razzi, divise da astronauta, robot che imitavano espressioni e movimenti umani, sicuramente qualcosa che non aveva mai visto, da lasciare a bocca aperta, grandi e piccoli. Non solo questo, Elena ha avuto la possibilità di assistere a una lezione di robotica insieme ai bambini delle scuole elementari. Inizialmente l’insegnante ha parlato, facendo degli esempi pratici, della forza di gravità e del galleggiamento dei corpi, andando a toccare anche altri argomenti di una certa complessità soprattutto rispetto all’età degli studenti presenti. In seguito è stata proposta una pratica laboratoriale in cui, con l’aiuto dei genitori, ognuno ha creato la propria macchinina.

Ciò che ci ha spinto a scrivere questo articolo, non è stata tanto la volontà di raccontare un’esperienza diversa dal solito, ma piuttosto fare delle osservazioni che si ricollegano al nostro articolo precedente (si può leggere qui: https://www.vanillamagazine.it/si-ritorna-in-italia-un-nuovo-viaggio-e-nuovi-sviluppi/) e che sostengono alcuni risultati della nostra ricerca: Elena ha mostrato una certa concentrazione, ha ascoltato attentamente ciò che dicevano l’insegnante e gli altri bambini e ha risposto senza paura alle domande poste. Federica e il papà hanno chiesto alla piccola di cosa parlasse la lezione: non solo aveva capito quale fosse il tema principale ma ha iniziato a spiegare, certamente in modo molto semplice, il concetto di forza di gravità e il galleggiamento dei corpi. Da quando Elena ha iniziato la scuola dell’infanzia ci sono stati dei notevoli progressi dal punto di vista linguistico e cognitivo. Una buona capacità di osservazione  ha ripercussioni notevoli sul linguaggio portando a  un arricchimento del lessico. Dal punto di vista cognitivo, l’abilità di comprendere la realtà e saperla descrivere attraverso la sequenza causa  – effetto attraverso un criterio logico non è qualcosa da darsi per scontata soprattutto per un bambino di tre anni.

Sarà esclusivamente imputabile al bilinguismo? Noi crediamo che l’ambiente, così come i fattori esterni, dalla famiglia alle relazioni, dalle metodologie utilizzate alla determinazione, facciano la differenza.

La settimana seguente Elena si è recata nuovamente al Museo della scienza e della tecnologia, ma questa volta con i suoi compagni di classe e con le sue insegnanti. Un’occasione per provare giochi nuovi con dei coetanei. Si è trattato sicuramente di un pomeriggio piacevole per la bambina, dove il divertimento non è mancato, ma allo stesso tempo qualcosa di importante per il suo percorso di crescita perché caratterizzato da una serie di nuove esperienze: la prima gita senza i genitori, il primo viaggio sul pulmino della scuola: grandi passi verso una maggiore autonomia, quello che in ambito pedagogico definiamo “piccoli passi possibili”.

La bambina sta crescendo e le osservazioni che ne ricaviamo da questi ultimi mesi ne sono la prova, fonte non solo di ricerca ma anche di risposte che ci stanno conducendo ai risultati che tanto abbiamo sperato di ottenere, ma per saperne di più continuate a seguirci.

a cura di Haidi Segrada e Federica Mascheroni.


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