La Norimitsu Odachi è un’enorme spada Giapponese, probabilmente la più grande mai forgiata su suolo nipponico. Le sue dimensioni sono così imponenti da aver suggerito la (fantasiosa) ipotesi che appartenesse a un gigante. La spada è infatti lunga 3,77 metri e pesa 14,5 chilogrammi, praticamente inutilizzabile da qualunque Samurai del Giappone feudale.

Dal Sol Levante sono giunte sino a noi diversi tipi di spade famose, la più celebre delle quali è certamente la Katana. I giapponesi forgiarono altri numerosi tipi di armi, una delle quali è la ōdachi, che significa “grande spada”.

Sotto, una ōdachi, fotografia di pubblico dominio:

La ōdachi, a volte impropriamente definita come nodachi (scritto in kanji come 野太刀 e tradotto invece in “spada da campo”) è un tipo di spada giapponese la cui lama poteva esser lunga da 90 a 100 centimetri, anche se si conoscono spade lunghe sino a quasi 2 metri. L’ōdachi venne utilizzata sovente sul campo di battaglia durante il periodo Nanboku-chō, che durò per gran parte del XIV secolo, ma venne certamente realizzata già dal V secolo d.C..

Sotto, una ōdachi. Fotografia di Depaak Sardi condivisa con licenza CC BY-SA 2.0 via Flickr:

Durante quest’epoca le ōdachi superavano spesso il metro di lunghezza, e vennero utilizzate dalla fanteria contro la cavalleria, si ipotizza per ferire le gambe dei cavalli o per disarcionare il cavaliere. Oltrepassato questo periodo storico, l’utilizzo di questo tipo di arma bianca cadde in disuso a causa della poca maneggevolezza.

Alcuni storici hanno anche ipotizzato che la maggioranza delle ōdachi, in realtà, fosse impiegata come armi ornamentali, da utilizzare come vessillo da mostrare ai nemici. Durante il periodo Edo, 1603-1868, fu sicuramente utilizzata durante le cerimonie, e anche come offerta alle divinità nei santuari.

Sotto, esempio di uso di una ōdachi:

Le ōdachi venivano usate anche dai maestri spadai per dimostrare la propria abilità, a causa dell’enorme difficoltà di realizzare una lama di dimensioni gigantesche e dalle caratteristiche meccaniche d’eccellenza. Una serie di leggi giapponesi proibirono, dopo il 1600, di portare spade più lunghe di una certa misura, normativa che fece accorciare quasi tutte le ōdachi dell’epoca e che spiega il numero esiguo di “grandi spade” giunte sino alla nostra epoca.

La Norimitsu Odachi venne forgiata dal mastro spadaio Osafune Norimitsu, nel 1447, destinata al Santuario di Kibitsu nella prefettura di Okayama. L’arma venne lasciata ad arrugginire sino al 1992, quando venne riscoperta da Fujishiro Okisato, che la rese nota al mondo. Da quella data, la spada divenne famosissima in tutto il mondo, ed i video “fake” si moltiplicarono, come quello sottostante che immagina la Norimitsu Odachi utilizzata da un “Gigantesco Samurai”.

La Norimitsu Odachi venne certamente commissionata da un signore abbiente dell’epoca, e servì a scopo cerimoniale e conservata in un santuario. Essa dimostrò anche l’abilità del suo creatore, Osafune Norimitsu, la cui fama è giunta sino ad oggi.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...