Stanley Kubrick affermò che il suo adattamento del romanzo di Stephen King, The Shining, sarebbe il “film horror più spaventoso di tutti i tempi“. Nonostante fu accolto con recensioni contrastanti quando venne proiettato per la prima volta, nel 1980, la qualità del film è tale da andare oltre l’opinione critica di chiunque.

Di recente il blog dell’Overlook Hotel, diretto dal regista Lee Unkrich, ha pubblicato alcune immagini della copia personale del libro appartenuta al regista statunitense, riempita con i suoi appunti scarabocchiati lungo i margini delle pagine.

Il famoso libro fa parte dello Stanley Kubrick Archive, ed è attualmente in tournée nell’ambito di una mostra itinerante. Il blog di Overlook Hotel ha caricato tre scansioni della rara edizione: la copertina e due pagine dell’interno del libro.

La pubblicazione delle due pagine offre ai fan uno sguardo unico nella mente del regista

La copertina è semplice e marrone, e riporta le iniziali sbiadite di Stanley Kubrick, “S.K.”, e le parole “copia della sceneggiatura” scritte in caratteri grandi. Le due date scritte a mano (1.11.77 e 7.17.77, in inglese rispettivamente il 1° Gennaio del ’77 il 17 Luglio dello stesso anno), implicano che il regista lavorò al soggetto e alla sceneggiatura circa 3 anni prima dell’uscita del film.

All’interno, le pagine 8 e 9 descrivono il personaggio principale del film, Jack Torrance, intervistato dal manager dell’Overlook Hotel, il signor Ullman. L’immagine scansionata mostra come Kubrick avesse evidenziato alcune parti della loro conversazione, corredandole di note quasi illeggibili. In una parte, si vede che Kubrick ha disegnato una freccia, osservando:

È possibile che qualcuno abbia scoperto di Grady e se ne sia andato!

Ha anche scritto e sottolineato le parole “cabin-fever ovvero claustrofobia” – un termine ricorrente in tanti modi durante il film.

Le pagine 86-87 sono il dettaglio di quando il cuoco dell’hotel, Dick Hallorann, parla al figlio di Torrance, Danny, sulla loro capacità telepatica condivisa chiamata “luccicanza”. Una delle note di Kubrick recita: “Forse come loro ci sono persone che possono luccicare, forse ci sono posti speciali. Forse ha a che fare con quello che gli è successo e dove sono stati costruiti“. Non è chiaro cosa intendesse Kubrick con questa annotazione, ma potrebbe suggerire il significato nascosto del film – un concetto che molti critici e appassionati di cinema devono ancora scoprire.

Fonte: Overlook Hotel.

Sotto, per chi non avesse mai visto il film, il trailer italiano:

Categorie: Cinema

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...