George Orwell fu uno scrittore inglese conosciuto per i suoi testi socialmente impegnati, satira dei totalitarismi e critica all’ingiustizia sociale. I suoi due libri più famosi sono “1984”, capolavoro della letteratura distopica, e “La fattoria degli Animali”, una critica geniale alla rivoluzione russa del 1917 e al sistema sociale della Russia stalinista. Orwell fu certamente uno dei principali autori del ‘900, e coniò diversi neologismi che utilizziamo ancor oggi. Il più famoso è forse “Grande Fratello”, che identifica un governo in grado di controllare ogni mossa dei suoi cittadini, ed utilizzato poi anche per film e programmi televisivi.

La Guerra Fredda

La Guerra Fredda definisce la contrapposizione politica, economica e militare fra Stati Uniti e Russia nel periodo che va dal 1947 al 1991. Durante questo lunghissimo periodo si assistette alla famosa lotta fra due ideologie diametralmente opposte: il comunismo sovietico ed il capitalismo statunitense. Durante i 44 anni del confronto non mancarono momenti “caldi”, come la crisi di Berlino e l’edificazione del Muro, nel 1961. Oppure ancora durante la Guerra di Corea degli anni ’50 e quella del Vietnam e dell’Afghanistan.

Sotto, il presidente statunitense John F. Kennedy e il leader sovietico Nikita Khrushchev al summit di Vienna del 4 Giugno 1961

Venne evitato il confronto faccia-a-faccia fra USA e URSS, il che scongiurò il rischio dell’annientamento della popolazione civile a causa dell’impiego delle armi nucleari, vero e proprio ago della bilancia del confronto.

La storia del termine

Il termine “Guerra Fredda” definisce proprio la mancanza di confronto militare diretto fra le due nazioni. Venne utilizzato nel 1947 dal consigliere presidenziale Bernard Baruch e poi dal giornalista Walter Lippmann, per descrivere la tensione fra le due potenze nucleari. Di “Guerra Fredda” aveva però già parlato George Orwell nel 1945, quando pubblicò un saggio dal titolo “You and the Atomic Bomb“, pubblicato il 19 Ottobre sul “Tribune” inglese, in cui esprimeva tutta la propria preoccupazione per un mondo consapevole dell’esistenza delle armi nucleari, in grado di distruggere il genere umano. Orwell previde che la seconda metà del 20° secolo sarebbe passata alla storia come età “dell’ansia nucleare”, come poi effettivamente accadde.

Ancora sull’Observer, il 10 Marzo del 1946, Orwell scrisse: “Dopo la conferenza di Mosca dello scorso Dicembre, la Russia ha iniziato una “Guerra Fredda” contro la Gran Bretagna ed il suo impero”. Il primo uso ufficiale del termine per identificare la guerra fra USA e URSS non fu di Orwell, ma di Herbert Bayard Swope, uno dei più noti giornalisti statunitensi, che scrisse il discorso pronunciato da Bernard Baruch il 16 Aprile del 1947 dove questi affermò: “Non fatevi ingannare: oggi siamo nel bel mezzo di una Guerra Fredda“.

Sotto, Herbert Bayard Swope nel 1917:

Il giornalista Walter Lippmann diede al termine ampia notorietà con il suo libro “The Cold War” del 1947. Quando qualcuno gli chiese l’origine del titolo, egli rispose che era stato ripreso da un termine francese anni ’30, “la guerre froide”. Oggi quel libro è una rarità e si trova su Amazon a cifre che passano le diverse centinaia di euro.

Orwell morì nel 1950 all’età di 46 anni, e non vide mai la fine della guerra che aveva previsto con largo anticipo.

Fonte, Wikipedia, varie

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...