La Griffe è inequivocabilmente Pucci, che veste, letteralmente dalla testa ai piedi, due graziose ragazze che si appoggiano alla scaletta interna di un velivolo. La domanda che sorge spontanea è: “Veramente una compagnia aerea ha realizzato quelle divise per il suo personale di bordo?”

le-divise-di-pucci-per-braniff-02Quelli nella foto in alto erano due dei tanti completi disegnati da Emilio Pucci negli anni ’60 per una compagnia aerea texana, che oggi non esiste più, la Braniff.

le-divise-di-pucci-per-braniff-03Nel 1965, la compagnia aerea americana lanciò una campagna di marketing chiamata “End of the Plain Plane”, nel tentativo di diventare la principale compagnia aerea che garantisse un servizio dallo stile glamour, e fornisse un’esperienza di viaggio indimenticabile.

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Lo stilista Emilio Pucci, che ricevette l’incarico di disegnare le uniformi per il personale di volo e di terra, creò un totale di sei collezioni per Braniff, tra il 1965 e il 1974. Una di queste è composta da un guardaroba intercambiabile, discutibilmente soprannominato “Air Strip”, perché le assistenti di volo si liberavano di alcune parti dell’uniforme, durante il volo…

Vale la pena notare che il restyling d’immagine della compagnia aerea, compreso il colorato strip-away delle divise, fu ideato da un dirigente pubblicitario donna, Mary Wells, che fu il primo direttore generale di una compagnia quotata alla Borsa di New York, ed è ancora considerata come una delle donne più importanti nel mondo della pubblicità durante l’era Mad Men.

le-divise-di-pucci-per-braniff-10Lo ‘spaziale’ casco di plastica trasparente, realizzato da Pucci per la compagnia aerea, rappresenta sicuramente uno dei modelli più insoliti dello stilista: le bolle indossate dalle hostess furono presentate dalla Braniff come un ‘RainDome’: dovevano essere indossate dalle assistenti di volo nel percorso tra il terminal e il velivolo, per evitare che le loro acconciature fossero rovinate dagli elementi atmosferici.

le-divise-di-pucci-per-braniff-09 Tuttavia, l’uso dei caschi durò solo un mese, perché si rompevano facilmente e non c’era, a bordo degli aerei, un luogo destinato a contenerli.

le-divise-di-pucci-per-braniff-05 Nello stesso periodo, gli aerei furono colorati con tinte audaci per l’epoca: ocra, arancio, blu, giallo limone, lavanda…quindici tonalità che venivano riprese anche per gli interni dei velivoli, le sale d’imbarco e le biglietterie, oltre che per le uniformi del personale.

le-divise-di-pucci-per-braniff-01Anche se oggi probabilmente lo ‘AirStrip’ non sarebbe considerato politicamente corretto, forse le compagnie aeree potrebbero prendere spunto dalla coraggiosa vivacità stilistica dimostrata da Braniff.le-divise-di-pucci-per-braniff-06

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Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.