Grandi occhiali da vista, caschetto castano ad incorniciare il viso, eleganti abiti svasati. Sono tre delle caratteristiche inconfondibili di questa artista, fedele al suo stile esteriore quanto alla particolarità della sua musica sin dagli esordi, quasi fossero due veri e propri marchi di fabbrica.

Iōánna Moúschouri, in arte Nana Mouskouri, nasce a Creta nel 1934.

Nel 1950 inizia gli studi di canto e pianoforte presso il Conservatorio di Atene, che frequenterà fino al 1957, anno in cui verrà espulsa dall’istituto a causa delle sue esibizioni notturne con un gruppo jazz. Nel 1959 incontrerà il pubblico per la prima volta grazie alla conquista del primo posto a un festival canoro.

Quel premio fu solo il primo di una lunga lista di successi. L’artista infatti portò la sua musica e le sue esibizioni al di fuori dei confini greci, e nel 1961 raggiunge la vetta delle classifiche tedesche portando a casa il suo primo milione di copie. L’anno seguente le romantiche canzoni di Nana volano negli Stati Uniti, conquistando velocemente il mercato e le classifiche oltreoceano.

I suoi cinquant’anni di carriera sono ricchi di successi, grandi numeri, mete sempre nuove e vette raggiunte a suon di note, musica e malinconia; ad oggi conta trecento dischi d’oro e di platino e più di mille brani eseguiti e registrati in diverse e numerose lingue, ma non sono solo i numeri a rendere Nana così speciale. Sembrerebbe cosa ovvia tessere lodi alle sue doti ma, in questo caso, è doveroso soffermarsi sulla particolarità di questa voce.

La Mouskouri nasce con un’asimmetria delle corde vocali che non le permette di cantare sfruttando la naturale vibrazione d’insieme

Tutti i suoi brani sono cantati con una sola corda vocale a causa di questa rara e particolare situazione congenita. Sembrerebbe quasi una condizione proibitiva per l’arte del canto, eppure, proprio quel “difetto”, ha reso quest’artista unica e irripetibile, regalandole una voce assolutamente perfetta per cantare di quell’amore e di quella nostalgia sempre presenti nella sua musica.

Il sentimentalismo delle sue canzoni prende vita in modo unico grazie a quel timbro cristallino, leggero e naturalmente emozionato. In lei si manifesta pienamente quel binomio successo/talento per nulla scontato, e possiamo senza indugio associare a queste due parole il termine coraggio. La sua figura ci regala da cinquant’anni un esempio di audacia, e ci offre uno spunto di riflessione sul concetto di limite e di imperfezione permettendoci di considerare la diversità non come una punizione ma come una possibile, incredibile, risorsa.

Sotto, Rosa d’Atene, canzone che la rese famosa anche in Italia:

Sotto, una compilation di canzoni in diverse lingue:

Monica Soave
Monica Soave

Si può cercare di ignorare i propri desideri ma ti aspetteranno dietro l’angolo. Proprio così li ho ritrovati, quando credevo ormai che non fossero neanche più miei. Nella mia volontà di sostenere e promuovere l’idea del benessere nel senso più vero del termine abbraccio con gioia quel mondo fatto di arte, cultura e conoscenza a me tanto caro, per diletto e per dovere...affinché ognuno pianti il primo seme della propria felicità nella terra amata.