Multinazionali come Stati: 10 Società che fatturano come una Nazione

Il mondo economico visto in proporzioni macro è diventato, durante gli ultimi 20 anni, un territorio non più appannaggio soltanto delle due grandi fazioni occidentali (Europa e USA) ma è stato caratterizzato da una orientalizzazione e globalizzazione dell’economia, con un passaggio di grandi fasce di ricchezza dalle nazioni storicamente più potenti a quelle emergenti dei BRICS. La Cina è ovviamente la grande protagonista di questa trasformazione, divenuta la vera e propria “fabbrica” del globo, ma anche il Brasile ha visto il proprio PIL aumentare in modo considerevole, arrivando a scalzare l’Italia dalla settima posizione mondiale.

Protagoniste di questi passaggi di capitali sono state anche le aziende di questi stati, che hanno aumentato i propri fatturati grazie alle esigenze di crescita delle nazioni stesse. La classifica Fortune 500 elenca nelle prime 5 posizioni mondiali ben 4 aziende petrolifere, confermando che la necessità di energia è ancora la maggiore fonte di ricchezza a livello mondiale. Di queste 4, ben 2 sono aziende cinesi, ulteriore conferma del passaggio di produttività a Oriente.

“La globalizzazione è stata per il capitalismo una tappa decisiva sulla strada della scomparsa di ogni limite. Infatti permette di investire e disinvestire dove si vuole e quando si vuole, in spregio degli uomini e della biosfera.”

Serge Latouche

Particolarmente interessante è anche notare la crescita delle aziende di Tecnologia, che hanno scalato le classifiche delle principali aziende mondiali arrivando a valori assoluti assolutamente impensabili anche solo fino a 10 anni orsono. Grande protagonista di questa crescita è senza dubbio Samsung, che fino al 2005 non fatturava che 69 miliardi, e che oggi vale il PIL di una nazione medio-grande. Apple, la seconda classificata per fatturato, ha visto salire vertiginosamente i propri incassi che ora valgono (circa) la cinquantesima posizione mondiale a livello di PIL.

E’ importante ricordare che, a differenza di mezzo secolo orsono, il fatturato aumenta non solo il PIL della propria nazione, ma anche quello delle nazioni in cui vengono prodotti/venduti i beni. Così, ad esempio, Apple e Samsung vendono in tutto il mondo ma producono principalmente in Cina (alla Foxconn), ma se Samsung paga le tasse in Corea del Sud, Apple praticamente non viene tassata da nessuna parte.

Guardando le cose su scala e proporzione globale, la prima azienda privata si classificherebbe, se fosse una nazione, al 26-esimo posto globale, prima addirittura di una potenza come l’Argentina, mentre le altre 4 andrebbero ad occupare tutte la 27-esima posizione prima dell’Austria. La prima azienda di tecnologia, Samsung, sarebbe al 34-esimo posto, mentre Apple si classificherebbe come 54-esima.

Classifica comparata con gli Stati Nazionali per PIL:

1: Stati Uniti: 16.244 Miliardi di $

2: Cina: 8.221 Miliardi di $

3: Giappone:  5.960 Miliardi di $

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25 Belgio: 483 Miliardi di $

Royal Dutch Shell: 481 Miliardi di $ – Olanda – Gran Bretagna – Petrolio

26: Argentina: 475 Miliardi di $

27: Taiwan: 474 Miliardi di dollari

Walmart: 469 Miliardi di $ – USA – GDO

ExxonMobil: 449 Miliardi di $ – USA – Petrolio

Sinopec: 428 Miliardi di $ – Cina – Petrolio

China National Petroleum Corporation: 408 Miliardi di $ – Cina – Petrolio

28: Austria: 394

……….

33: Thailandia: 365

Samsung: 327 Miliardi di $ – Corea Del Sud

34: Danimarca: 314

……..

53: Kuwait: 184

Apple: 182 Miliardi di $ – USA

54: Ucraina: 176

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62: Slovacchia: 91

Microsoft: 86 Miliardi di $ – USA

63: Ecuador: 84

64: Libia: 81

65: Oman 78

Amazon: 74 Miliardi di $ – USA

66: Azerbaijan: 68

Google: 66 Miliardi di $ – USA

67: Bielorussia: 63

Sommatoria prime 5 aziende Fortune 500: 2.235 miliardi di dollari

Sommatoria prime 5 aziende Tecnologia: 735 miliardi di dollari

Se la globalizzazione era stata pubblicizzata, circa 15 anni fa, come la possibilità per le persone di accedere a beni di qualità a livello globale, ad oggi è stata considerevolmente significativa sopratutto per le aziende private, che hanno raggiunto livelli di introiti impensabili sino al periodo pre-globalizzazione.

Se il fatturato di un’azienda può rivelarsi un bene per la comunità con la creazione di posti di lavoro e infrastrutture nelle città e nelle nazioni dove l’azienda opera, le politiche di “fuga dalle tasse” perpetrate da tutte le multinazionali le fanno sembrare decisamente dei parassiti per la comunità, sfruttando le infrastrutture e non pagando il dovuto nella nazione in cui operano. Fino a che gli stati nazionali si riveleranno impotenti di fronte a questi trucchi legali la ricchezza di queste aziende andrà soltanto ad aumentare la ricchezza di pochi privati.

Fonte dei dati Wikipedia:

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...

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