Come fa ad essere misterioso e indecifrabile il testo di un autore ancora in vita? Sembra incredibile ma il Codex Seraphinianus, di Luigi Serafini, è considerato il “libro più strano del mondo”, l’enciclopedia di un mondo fantastico, reale nell’immaginazione dell’autore, dove flora, fauna, oggetti e macchine si compongono e scompongono secondo la sua ispirazione.

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Le immagini sono descritte in modo indecifrabile, vergate in un alfabeto inesistente, ma “necessario”. Nessun codice segreto è nascosto nel libro, anche se sono nati alcuni siti web che tentano di decifrare la misteriosa grafia, alla ricerca di contenuto occulto…

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Sotto, una pagina con lista:

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Serafini invece definisce il Codex in tutt’altro modo: “in fondo il Codex è come le macchie di Rorschach: ciascuno ci vede quel che vuole. È una sorta di visione oracolare, hai la sensazione che il libro ti parli ma in verità sei tu che lo fai parlare vedendoci dentro delle cose”.

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Pagina dedicata alla botanica:

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Più di mille disegni illustrano il mondo immaginario di Serafini, che oggi lo considera come una sorta di catalogo generale di tutto il suo lavoro, fatto all’inizio della sua carriera e non alla fine, come accade di solito.

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Uno strano parco:

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La prima edizione del Codex uscì, in due volumi, nel 1981, pubblicati dall’editore Franco Maria Ricci. Nel corso degli anni è diventato un libro di culto, amato in tutti i paesi del mondo, e apprezzato da artisti e scrittori come Tim Burton, Roland Barthes, Federico Fellini, Leonardo Sciascia, Italo Calvino, che scrisse la prefazione all’edizione Rizzoli del 1993.

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Il volto di una persona:

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La stessa prefazione accompagna la ristampa del 2013, uscita arricchita da nuove tavole. Lo straordinario successo di cui gode oggi il Codex, è spiegato così dall’autore: “I giovani di oggi hanno capito che il Codex in realtà era un blog in anticipo. Un blog affidato a una rete – allora quella editoriale – prima della Rete odierna. Un blog su fogli Fabriano. Forse, nell’era della tecnologia e di internet, è per questo che lo amano tanto.”

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Pesci simili a occhi sulla destra e strane figure sulla sinistra:

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Simil Elicottero:

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Una mongolfiera umanoide:

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Il parallelismo con il Manoscritto di Voiynich è naturale. Entrambi i libri sono stati scritti con una grafia incomprensibile, entrambi contengono immagini fantastiche ma legate al mondo reale ed entrambi sono considerati “misteriosi”. Del libro dell’illustratore italiano siamo assolutamente certi che si tratti di un’opera di fantasia, senza alcuno scopo “occulto”.

E’ lecito ipotizzare lo stesso anche per il Voinych?

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.