Anche Microsoft si butta nella mischia della battaglia per il nuovo dispositivo “Wearable”, indossabile, più desiderato di tutti. Il Band è uno smartwatch formato braccialetto che piacerà moltissimo agli appassionati di fitness che utilizzano Windows Phone (ma funzionerà anche con Android e iOS), in particolare la versione 8.1, perché estenderà le potenzialità del telefono direttamente sul polso. Le operazioni svolgibili con il Band sono simili a quelle offerte dall’Apple Watch e dal Moto 360, i riferimenti per la categoria di orologi “smart”, e comprendono misurazione di attività fisica di qualsiasi genere, chiamate, notifiche e assistente vocale, e aggiunge anche la misurazione della qualità del sonno e la funzionalità di ottimizzazione dello smaltimento delle calorie.

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Qualcosa di già visto, ma formato bracciale. La peculiarità è infatti il fattore di forma e l’ampio display dalla forma allungata, che consente di indossare il Band in modo molto più naturale rispetto a un dispositivo come un orologio. L’applicazione che gestisce la misurazione delle informazioni si chiama Microsoft Health ed è un altro piccolo fiore all’occhiello del Windows Phone Store, e consente di tenere sotto controllo quasi qualsiasi battito del proprio cuore.

La parte del gadget dedicata all’organizzazione della giornata comprende la risposta alle chiamate, quindi il suo utilizzo come un vivavoce, la gestione del calendario e l’anteprima di mail e sms, sveglia e allarmi vari. Il prezzo del Microsoft Band sarà sensibilmente inferiore rispetto alla concorrenza, 199 dollari, circa 160 euro, che posizionano il dispositivo fra i più economici proposti dalle grandi firme della tecnologia. Purtroppo per ora sarà disponibile solo negli Stati Uniti, quindi gli appassionati del marchio di Redmond dovranno attendere la sua commercializzazione in Europa.

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Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...