Ci sono alcuni motivi per cui la stampa 3D non è ancora diventata popolare quanto quella tradizionale, ma sicuramente il primario è il prezzo. Il fatto che alcuni prodotti abbiano già popolato gli scaffali dei nostri supermercati tecnologici (segnalo una Hamlet a 1500 € da Mediaworld) non significa che questi fantastici oggetti siano ancora alla portata di tutti. Sembra però che qualcosa stia cambiando nel panorama della stampa tridimensionale, e questo qualcosa si chiama Micro. Il team di M3D ha infatti realizzato un bellissimo prodotto che avrà un prezzo fra i 200 e i 300 dollari, circa (144 / 216 €) che potrebbe davvero portare una di queste macchine in tantissime case del mondo.

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L’obiettivo era realizzare un prodotto che fosse Plug-and-play, pronto all’uso in qualche minuto, economico e di facile fruizione. Per passare dalla scatola alla tazza di tè del video, ad esempio, è necessario solamente un’oretta di tempo.

Le parole di Michael Armani per spiegare l’idea e il progetto:

Quando abbiamo osservato il mercato delle stampanti 3D , abbiamo visto che è ha raccolto un grande interesse, ma che non si poteva acquistare l’oggetto per “provare”, dato che costa dai 2000 dollari in su“.

La Micro risponde a queste esigenze, e lo fa riducendo al minimo le dimensioni della stampante. Per mantenere bassi i costi, Armani e il suo team hanno ridotto sensibilmente il volume della Micro, ottenendo il risultato di una riduzione dei costi di produzione, di trasporto e delle materie prime, che si ripercuotono tutte sul prezzo di vendita al consumatore finale.

La riduzione è stata anche nell’energia necessaria all’alimentazione, che non fa solamente risparmiare il cliente finale, ma consente anche di utilizzare un alimentatore più piccolo e meno costoso, cavi di sezione minore e controller a minor tensione. E’ stato studiato tutto per mantenere il prezzo basso, bassissimo.

Il Micro è di per sé, una stampante 3D dal design piacevole e funzionale. E’ disponibile in tantissimi colori e ha un fattore di forma cubico ben riconoscibile. Starebbe benissimo sulla scrivania di un manager come su quella di un team di designer, e funziona perfettamente. Gli oggetti che stampa non sono di grandi dimensioni ma, in fin dei conti, danno grandi possibilità a chi vuole sperimentare, apprendere e divertirsi aggiungendo una dimensione alla stampa tradizionale. La campagna su KickStarter ha avuto un successo strepitoso, raccogliendo in qualche giorno l’inimmaginabile cifra di 2 milioni di dollari.

Si tratta certamente di un precedente importante nel panorama della stampa tridimensionale, che porterà differenti produttori ad abbassare sensibilmente il costo delle proprie stampanti tridimensionali.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...