Di figure femminili che hanno brillato, per carattere e personalità, nel corso della storia ce ne sono state tante. La storia ci regalato donne indomite, coraggiose, sensibili e spesso anche molto più in gamba dei rappresentanti del cosiddetto sesso forte. Ogni epoca e civiltà ha avuto importanti figure femminili e l’Antico Egitto non fa di certo eccezione.

Nell’Antico Egitto, attorno al 2700 a.C., visse un personaggio che viene spesso citato sui libri di medicina del nostro tempo, la cui immagine compare sia sulla tomba della necropoli della piramide a gradoni di Saqqara, sia su una falsa porta nella tomba di Akhethetep, nella Valle dei Re.

La donna si chiamava Merit Ptah

Fotografia di WikiImages condivisa via Pixabay di pubblico dominio.

Anzitutto va specificato che Merit Ptah, il cui nome significa “Amata da Ptah” (dea protettrice dell’antica città di Memphis o Menfi), non va confusa con la omonima consorte del governatore di Tebe, Ramose, vissuta oltre un millennio dopo. Merit Ptah è riconosciuta come il primo medico donna della storia d’Egitto. Per il ruolo che ricopriva, la donna veniva quasi venerata come una dea ed era appellata dal popolo “Sommo medico” e “Capo delle guaritrici”. Non si dava da fare soltanto nel campo della medicina, ma spaziava, occupandosi anche dei rituali funebri e religiosi propri della civiltà egizia.

Della sua vita, al di fuori della posizione di prestigio che ricopriva, purtroppo, si sa poco o niente. Non ci è pervenuto quasi nulla tranne che avesse un marito, Kanefer, un figlio, Akhethetep, e che ricoprisse anche la carica di “Sommo sacerdote”.

Stufenpyramide des Pharao Djoser aus der 3. Dynastie des Alten Reiches in Ägypten (um 2670 v. Chr.)

Fotografia di Olaf Tausch condivisa via Wikipedia con licenza CC BY 3.0

Una donna raccontata come brillante e molto capace, ma estremamente misteriosa: pare addirittura che il nome pervenutoci di Merit Ptah non corrispondesse al vero, ma che in realtà la donna si chiamasse Peseshet e fosse vissuta molto tempo più tardi. Questa versione è avallata dallo storico della medicina Jakub Kwiecinski (docente dell’Università del Colorado e autore della rivista “Journal of the History of Medicine and Allied Sciences”) che asserisce che il nome Merit Ptah non comparirebbe mai tra le guaritrici operanti nell’Antico Egitto, ma che, al contrario, comparirebbe una donna dal nome Peseshet, vivente nel corso della Quarta Dinastia. Probabilmente era questo il vero nome del “Sommo Medico” e “Capo guaritrice” di cui si lodava tanto l’operato in epoca protodinastica.

Da dove discenderebbe, dunque, l’equivoco?

L’equivoco nascerebbe da uno scambio di persona causato dalla ostetrica e scrittrice Kate Campbell Hurd-Mead (1867-1941) che ne avrebbe confuso i nomi nella stesura di un suo libro.

Questi imprecisioni e dubbi, però, non hanno intaccato affatto la fama di questa leggendaria donna, salita non solo ai ranghi superiori della società egizia, ma anche alla ribalta della storia. Merit Ptah (o Peseshet, che dir si voglia) ha contribuito a dar lustro alla presenza e importanza delle donne in campo medico, che sia esistita realmente o meno.

Merit Ptah crater on Venus. The black bands indicate missing radar data.

Fotografia di NASA – Jet Propulsion Laboratory di Pubblico dominio condivisa via Wikipedia

L’Unione astronomica internazionale, riconoscendo la reale esistenza della donna, ha nominato un cratere del pianeta Venere proprio Merit Ptah.

Avatar
Valeria Colle

Nata a Napoli, è una grande appassionata di Storia e Arte.