Forse non tutti conoscono l’organizzazione “International Association of Master Penman, Engrossers and Teachers of Handwriting” (abbreviato in IAMPETH), l’associazione per i maestri di calligrafia più famosa del mondo. L’obiettivo dell’associazione è quello di insegnare a diventare veri e propri artisti calligrafi, riuscendo ad animare un foglio di carta bianca trasformandolo in una vera e propria opera d’arte. All’interno dello IAMPETH sono riconosciuti soltanto 12 maestri di calligrafia viventi, fra i quali è presente anche un’artista italiana, Barbara Calzolari, di Bologna.

I 12 maestri sono scelti a loro volta dagli altri, in un meccanismo di selezione che consente di perpetrare una tradizione calligrafica che dura da secoli. Jake Weidmann è il più giovane fra i Master Penman, ed è protagonista di un video nel quale spiega e illustra scopi e finalità dell’associazione, oltre a mostrare il modo in cui svolge il proprio lavoro.

Sotto, il diploma di Jake Weidmann:

Master-Penman-2

Sotto, il video in italiano “Barbara Calzolari e l’Arte della Scrittura”, in cui l’artista italiana spiega qualche elemento base del proprio lavoro, e trasmette la propria passione per l’arte della calligrafia.

Quella sotto è la certificazione di Master Penman di Barbara Calzolari. Una delle caratteristiche dell’attestato è che ogni maestro disegna il proprio, dando sfogo alla propria creatività unita alla soddisfazione di essere riconosciuto come uno dei pochi “Maestri Calligrafi” di tutto il mondo.

Barbara-Calzolari-Master-Penman

Lo IAMPETH comprende oltre 700 membri provenienti da ogni parte del globo, e organizza corsi e lezioni in grado di insegnare a scrivere in modo creativo e perfetto. La dedizione e il lavoro necessari per arrivare a diventare dei maestri è lunghissimo, ma grazie all’arte calligrafica, molte di queste persone riescono a svolgere un lavoro che amano, e che gli consente di svolgere l’attività che gli piace di più:

Scrivere, con tantissima creatività

Categorie: Arte e Design

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...