Un team di ricercatori dell’University College of London ha recentemente mappato l’arte rupestre nel bacino del fiume Orinoco, nella parte sud del Venezuela. I recenti bassi livelli dell’acqua hanno esposto le antichissime incisioni, realizzate oltre 2 millenni orsono dagli Adoles, antichi abitanti della regione. Le incisioni comunicavano probabilmente i livelli del fiume del bacino, e l’archeologo Philip Riris afferma che sono molto simili a quelle trovate in Brasile, Colombia e altri siti del Sud America.

La mappa, pubblicata a Dicembre sulla rivista Antiquity, presenta alcune delle più grandi incisioni rupestri del passato, che si trovano su un’area di roccia della superficie di 304 metri quadrati che ospitano 93 differenti incisioni. L’immagine condivisa sul web, di cui trovate la versione integrale sotto, è stata pubblicata da UPI (United Press International), ed è solo esemplificativa del lavoro svolto dai ricercatori.

L’arte rupestre che è stata mappata si trova nella zona delle Atures Rapids (Raudales de Atures) dello stato di Amazonas, in Venezuela, storicamente indicata come la patria dei nativi Adoles dai sacerdoti gesuiti.

Gli scienziati sono riusciti a mappare le incisioni usando i droni, che hanno volato sopra cinque isolotti delle rapide normalmente sommersi dall’acqua.

Philip Riris, archeologo dell’University College of London, afferma che “Questo è uno dei primi studi approfonditi per mostrare l’estensione e la profondità delle connessioni culturali con altre aree del Nord e Sud America in epoca pre-colombiana e coloniale“.

Spesso, l’arte rupestre viene associata a cerimonie spirituali e a luoghi di sepoltura, ma molte delle incisioni che circondano il fiume Orinoco comunicano l’importanza delle risorse naturali e documentano le variazioni naturali del livello del fiume.

 

Le incisioni delle rapide di Atures rivelano l’importanza della connessione fra le popolazioni precolombiane e l’ambiente circostante. Nell’immagine condivisa, un flautista è circondato da diverse figure umane, una rappresentazione di ciò che il ricercatore afferma essere una cerimonia di rinnovamento, eseguita forse prima dell’inizio della stagione delle piogge, quando le isole era navigabili e il raccolto agricolo raggiungeva il suo apice.

I ricercatori sperano che il continuo studio dell’arte rupestre della regione possa aiutarli a capire meglio l’organizzazione, i modelli di migrazione e le interazioni tra le popolazioni precolombiane della regione sudamericana.

Fonti: UPI, University College London.

Categories: Storia

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...