Fu realizzata fra il VI ed il V secolo avanti Cristo, e rappresenta la mappa conosciuta più antica al mondo. La Mappa Mundi Babilonese è un eccezionale reperto rinvenuto in Iraq, a Sippar (ma in dubbio c’è anche la località di Borsippa) e raffigura parte del mondo conosciuto attorno a Babilonia. La mappa, raffigurata sopra una tavoletta di argilla, è la copia di un’originale andato perduto risalente a centinaia di anni prima, forse al regno di Sargon II (VIII secolo a.C.) ma sicuramente non precedente al IX Secolo a.C.

Immagine di pubblico dominio via Wikipedia:

Nella mappa risultano visibili alcune località ben note ancora oggi, mentre altre sono di identificazione incerta e lasciano spazi a dubbi e interpretazioni. I numeri dell’illustrazione consentono ai meno esperti di storia antica di orientarsi con facilità nel disegno.

  1. Montagna
  2. Città
  3. Urartu
  4. Assiria
  5. Der
  6. Sconosciuto, forse un affluente del Tigri
  7. Palude
  8. Elam
  9. Canale
  10. Bit Yakin
  11. Città
  12. Habban
  13. Babilonia
  14. Acqua salata, identificabile con il Mare
  15. Come pt. 14
  16. Come pt. 14
  17. Come pt. 14
  18. Grande Muro (catena montuosa del Caucaso)
  19. Regioni esterne
  20. Regioni esterne
  21. Regioni esterne
  22. Regioni esterne

Mappa-Mundi-Babilonia-2

Il punto numero 13 rappresenta la città di Babilonia, la prima metropoli della storia con oltre 200.000 abitanti, centro della civiltà Babilonese, e vero e proprio faro per la cultura, la religione e la scienza mondiale sino al VI secolo avanti Cristo. Ai suoi lati scorrono il Tigri e l’Eufrate, identificabili con le linee tracciate al centro circa del cerchio.

Rispetto al concetto odierno di mappa, la Mappa Mundi Babilonese è completamente differente. Nonostante al centro sia posizionata Babilonia, e vicino alcuni punti riconoscibili (anche se non indicati con precisione geografica), il cerchio delimita il mare, e all’esterno non è presente nient’altro che dei triangoli, forse indicanti il concetto che esistessero altri luoghi lontani, alcuni ancora da esplorare.

La terra è raffigurata come piatta, circondata dai diversi mari che la bagnano: Mar Nero, Mar Rosso, Mar Caspio, Mediterraneo e Oceano Indiano. Le punte raffigurano alcuni territori noti ai babilonesi (Egitto, Creta, Turchia etc), ma non sono identificabili con certezza a causa della diatriba sull’orientamento corretto della mappa.

Fotografia di Osama Shukir Muhammed Amin condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Mappa-Mundi-Babilonia-3

E’ tutt’altro che certo infatti che la parte superiore della mappa identifichi il Nord, perché in antichità la parte superiore era solitamente quella ad Est, dove sorge il sole. Il testo presente in cima alla mappa identifica le punte che circondano il cerchio centrale con una specie di “rosa dei venti” ante litteram, che rende forse ancora più complesso interpretare correttamente una mappa che, in pochi centimetri quadrati, racconta tantissimo della civiltà e del grado di conoscenza geografico degli antichi Babilonesi.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...