Mamuthones e Issohadores: dalla Sardegna secolari maschere di carnevale

Se pensiamo al carnevale ci viene subito in mente una grande sfilata di coloratissime maschere e dolci fritti ricoperti di zucchero. Ma in Sardegna esiste un luogo dove si celebra un carnevale unico nel suo genere, dove le maschere sono nere e la sfilata assume la dignità di un rito ancestrale: è il carnevale di Mamoiada, che inizia il 17 di gennaio. Il carnevale è costituito da una grande parata durante la quale sfilano due tipi di maschere, i Mamuthones e gli Issohadores.

Mamuthone e Issohadore di Mamoiada. Fotografia di Gregu61 di pubblico dominio condivisa via Wikipedia:

I Mamuthones, il cui nome potrebbe significare “uomo che chiama la pioggia”, portano una maschera di legno nero, con i tratti del viso grossolanamente abbozzati, una pelliccia nera di pecora sulla schiena sopra cui pongono numerosi e pesanti campanacci; queste sono le maschere che hanno reso iconica questa festa, per via del loro aspetto così diverso e suggestivo, anche perché i Mamuthones rimangono muti per tutto il tempo, lasciando che il rumore dei campanacci e la loro danza crei un’atmosfera magica e solenne.

Mamuthones durante la sfilata. Fotografia di Prc90 condivisa con licenza Creative Commons CC BY-SA 4.0 via Wikipedia:

Gli Issohadores, il cui nome viene dal sardo e significa “colui che prende con la fune”, sono una maschera dall’aspetto meno inquietante, ma sempre molto affascinante: come i Mamuthones indossano una maschera di legno, in questo caso bianca, i cui tratti del viso sono dolci, quasi femminili; indossando una giubba rossa, pantaloni bianchi e il tipico berretto sardo di lana nera, sa berrita.

Campanacci e maschera di mamuthones. Fotografia di Prc90 condivisa con licenza Creative Commons CC BY-SA 4.0 via Wikipedia:

I Mamuthones si muovono, durante la sfilata, per le strade di Mamoiada, compiendo piccoli salti cadenzati, facendo suonare i campanacci e producendo un grande frastuono, mentre gli Issohadores si muovono in maniera più agile, interagendo con il pubblico e facendo quasi da avanguardia del corteo. Questa danza, che si esegue sempre nella stessa maniera da secoli, servirebbe a propiziare un buon raccolto, tendendo lontani gli spiriti maligni dai campi.

Sfilata dei mamuthones e issohadores a carnevale Fotografia condivisa con licenza Creative Commons CC BY-SA 4.0 via Wikipedia:

Momento culminante della processione è quando uno degli Issohadores, muniti di un cappio, prende al lazzo una giovane ragazza tra il pubblico, simbolo di buon’auspicio e di abbondanza. Non si sa con certezza l’origine del carnevale di Mamoiada: alcuni ritengono che questo rito risalga sino all’epoca nuragica, altri invece hanno riscontrato significative analogie con i riti dionisiaci. Sappiamo che la figura degli Issohadores è probabilmente di origine iberica, introdotta durante la dominazione spagnola dell’isola.

Issohadore – abito completo. Fotografia di Prc90 condivisa con licenza Creative Commons CC BY-SA 4.0 via Wikipedia:

Maschere simili a quelle dei Mamuthones si possono trovare in altre civiltà del bacino del Mediterraneo, ma persino il mito del demone Krampus sembra appartenere al medesimo filone folkloristico.

Mamuthone di Mamoiada. Fotografia di Prc90 condivisa con licenza Creative Commons CC BY-SA 4.0 via Wikipedia:

E' uscito il 1° libro di Vanilla Magazine, ordinalo su Amazon:

Vittime e Carnefici: il Nazismo attraverso 63 storie di orrore ed Eroismo

Ilaria Pitzalis

Studentessa di storia dell’arte per passione, appassionata di libri e di cucina. Amo viaggiare nella storia e nel tempo grazie ad un buon libro.