Luisa, Vittoria e Maud: i destini diversi delle Principesse del Galles

Luisa, Vittoria e Maud, tre principesse, tre sorelle, tre storie diverse ma simili fra loro. Nonostante fossero nipoti della Regina Vittoria e figlie dell’erede al trono le tre Principesse del Galles non fecero matrimoni importanti come ci si sarebbe aspettati dalla loro posizione sociale. Edoardo di Galles (poi Re Edoardo VII) e Alexandra di Danimarca ebbero 3 figli maschi Alberto Vittorio, Giorgio (poi re Giorgio V) e Alessandro morto un giorno dopo la nascita, e tre femmine Luisa, Vittoria e Maud, Principesse del Galles fino al 1901 e poi Loro Altezze Reali quali figlie del Re in carica.

Le tre sorelle erano legatissime fra loro, venivano chiamate “The whispering Wales” le Wales sussurranti, perché parlavano sempre insieme sottovoce fra loro escludendo gli altri. La madre Alexandra era molto affettuosa, contrariamente all’uso dell’epoca, ed egoisticamente sperava che le figlie non si sposassero e restassero con lei per tutta la vita. La prima figlia, terza in ordine di nascita, era Luisa, nata il 20 Febbraio 1867. Aveva un carattere timido e schivo, quasi incapace di sostenere una conversazione con estranei tanto da meritarsi il soprannome di Timidezza Reale, ovvero Her Royal Shyness, al posto di Her Royah Highness.

Luisa

Luisa nel 1889 aveva inaspettatamente deciso di sposare Alexander Duff, Conte di Fife, maggiore di lei di 18 anni e di nobiltà piuttosto misera pur venendo creato dalla Regina Vittoria Duca di Fife.

Luisa

Alexander discendeva da Re Giorgio IV ma da un figlio illegittimo, la famiglia e la nonna Regina Vittoria non furono felici di questa unione, ma un marito così più anziano ebbe comunque una buona influenza sulla moglie, che pur restando estremamente riservata trasse forza dal rapporto. Ebbero tre figli, il primogenito era maschio ma nacque morto, seguirono due femmine, Alexandra e Maud. Il Ducato di Fife si trasmetteva solo in linea maschile ma non essendo stati partoriti maschi, e senza speranza che potessero arrivarne di nuovi, la Regina Vittoria concesse la successione femminile.

1889 Luisa con il marito Alexander Duff, Duca di Fife

Nel dicembre 1911, mentre la famiglia si stava recando in Egitto, la nave Dehli naufragò vicino alle coste del Marocco. Si salvarono tutti ma, bagnati fradici e col clima invernale dovettero camminare per molte ore prima di venir soccorsi. Alexander sviluppò una pleurite dalla quale non si riprese, e morì ad Assuan nel gennaio del 1912.

Luisa con le figlie Alexandra e Maud

La vedova Luisa si richiuse completamente in se stessa, furono rare le occasioni ufficiali nelle quali apparve insieme alla sorella Vittoria a sostituire la madre ormai completamente sorda. Era talmente dimenticata e sconosciuta ai più che alla sua morte, il 4 gennaio del 1931, alcuni giornali pubblicarono per errore una foto di una sua zia omonima.

Vittoria

La sorella Vittoria nacque il 6 luglio 1868, in famiglia veniva chiamata Toria, era la più vivace delle sorelle, intelligente, spiritosa, alta ed elegante. Era una persona molto semplice e la sua grande passione era la fotografia.

Vittoria

Affascinò i suoi cugini russi, lo zarevic Nicola e suo fratello il Granduca Michele per “la sua mente così poco femminile”, rifiutò suo cugino Cristiano di Danimarca (poi re Cristiano X) con grande disappunto dei suoi genitori, sarebbe stato probabilmente l’unico partito accettato da Alexandra quale suo nipote e l’avrebbe resa regina di Danimarca, rifiutò anche Re Carlo I del Portogallo, che essendo cattolico non piaceva neppure alla sua famiglia. Un altro pretendente era Archibald Primrose, conte di Rosebery che era stato Primo Ministro nel 1894-1895 e anche se “commoner” sarebbe stato accettato dai reali, ma venne respinto da Vittoria.

1903 Da sinistra Maud, Vittoria e Luisa. Seduta la regina Alexandra

La ragazza era molto legata alla famiglia, soprattutto alla madre e al fratello Giorgio, simile a lei caratterialmente, col quale si sentiva tutti i giorni al telefono, anche se si incontravano poco spesso data la costante presenza della cognata Mary, che Vittoria definiva terribilmente noiosa.

E così, nonostante le pressioni di tutta la famiglia reale su Alexandra perché la lasciasse libera e la spingesse a trovare marito, Vittoria non si sposò mai, restò sempre accanto ai genitori, a maggior ragione dopo che le sorelle si sposarono e lasciarono la famiglia, e ancor di più dopo la morte del padre in seguito alla quale Alexandra soffrì di una forte depressione. La cugina Olga, sorella dello Zar Nicola II la definiva la “nobile cameriera glorificata da Alexandra”.

1905 Da sinistra Luisa, la Regina Alexandra e Vittoria

Solo alla morte della madre nel 1925 Vittoria riuscì a essere più libera. Si trasferì a Coppins dove si occupò di giardinaggio, dei suoi animali e di musica, ma aveva già 57 anni e in lei era subentrata una vena di tristezza, il suo carattere in origine vivace e gioioso si era indurito, era forse arrivata alla consapevolezza di aver sprecato la propria vita rinunciando a una propria famiglia per seguire quella di origine. Vittoria morì il 3 dicembre 1935 di emorragia, ma già da tempo la sua salute era peggiorata.

Al suo funerale volle a tutti i costi partecipare il fratello Giorgio V, già molto malato e nonostante gli fosse stato sconsigliato dai medici, il quale dichiarò che nessuno aveva mai avuto una sorella come lei. Giorgio morì poco dopo, il 20 gennaio 1936.

1892, da sinistra Maud, Alexandra di Danimarca, Luisa, Giorgio e Vittoria. Tutti in lutto per la morte del principe Alberto Vittorio

Maud

La terza sorella era Maud, nata il 26 novembre 1869, era il “maschiaccio” di casa ed era chiamata Harry in famiglia. Nel 1894 Maud si era innamorata di Francis di Teck, fratello di sua cognata Mary, alla quale chiese di intercedere, ma il ragazzo si dimostrò assolutamente disinteressato a lei, alla sua dote e alla sua posizione.

1905 La Regina Maud di Norvegia

Nei suoi viaggi in Danimarca con la madre e le sorelle aveva frequentato suo cugino Carlo di Danimarca, secondogenito di Re Federico VIII fratello di sua madre, ma non lo aveva mai considerato essendo invaghita di Francis. Dopo la delusione amorosa cominciò a conoscerlo meglio e a innamorarsene. I due si sposarono il 22 luglio 1896 nella Cappella privata di Buckingham Palace alla presenza della Regina Vittoria. Maud aveva già 27 anni, un’età piuttosto avanzata per una sposa dell’epoca. Come regalo di nozze Maud e Carlo ricevettero la tenuta di Appleton House, dove nel 1903 nacque il loro unico figlio Alessandro e dove Maud soggiornava nelle sue frequenti visite in Inghilterra.

1896 Maud e il marito Carlo di Danimarca

Carlo, da secondogenito, non aveva pretese al trono di Danimarca, ma nel 1905 con la fine dell’unione fra Svezia e Norvegia, quest’ultima, che era stata governata dal 1387 da re danesi e dal 1818 dai re svedesi, ritornava indipendente ed aveva bisogno di un re.
Il trono venne offerto a Carlo di Danimarca che, a seguito di un plebiscito, accettò.
E’ probabile che su questa offerta pesasse la parentela di Maud, si parla anzi di probabili interferenze della famiglia reale britannica.

1906 L’incoronazione di Re Haakon VII e la Regina Maud

Maud e Carlo, che scelse il nome di Haakon VII per rispettare la tradizione dei re norvegesi interrotta più di 500 anni prima, furono sovrani molto amati e sia lui sia i suoi successori mantennero sempre una assoluta neutralità nei confronti delle parti politiche, lasciando che la volontà e le esigenze del popolo prevalessero sulle proprie.

Maud omaggia la nonna Regina Vittoria dopo il suo matrimonio. 1896 – Dipinto di Laurits Tuxen

Haakon e Maud furono incoronati il 22 giugno 1906 , il figlio Alexandro, ora erede al trono, prese il nome di Olaf, sempre per seguire la tradizione norvegese. Maud rifiutò di cambiare il suo nome sostenendo che se era buono per una principessa inglese lo era anche per una regina norvegese.

Maud con il suo girovita di 46 cm

Maud fu una donna e regina riservata ma di carattere, innovatrice, sempre elegantissima, (alla morte del figlio Olaf tutti i suoi abiti furono donati al National Museum of Art, Architecture and Design di Oslo dove sono esposti) e spesso amava indossare il costume tradizionale norvegese, e pur non amando le occasioni ufficiali fu sempre una regina impeccabile. Il suo primo impegno fu di rimettere a nuovo il palazzo reale, abbandonato per tanti anni in quanto mai abitato dai sovrani stranieri, palazzo che versava in condizioni miserabili.

1889 Da sinistra Luisa, Maud e Vittoria

Durante la prima guerra mondiale la Norvegia restò neutrale o meglio alleato neutrale della Gran Bretagna, alla quale inviava aiuti non militari in cambio di carbone. Maud, pur essendo legata al suo nuovo paese e molto amata dalla popolazione, continuava a sentirsi inglese, e ogni anno trascorreva lunghi periodi ad Appleton House, sia in forma privata sia per partecipare a cerimonie di famiglia.

Nel maggio 1937 partecipò a Londra all’incoronazione del nipote Giorgio VI, sua ultima apparizione ufficiale nel Regno Unito.

1913 Re Haakon VII, il principe Olaf e la regina Maud

Nell’ottobre del 1938 tornò in Inghilterra per la consueta visita annuale, ma dovette essere ricoverata per un’operazione all’addome il 16 ottobre. Il marito accorse a Londra e l’operazione pareva avere avuto buon fine, ma Maud morì improvvisamente di un attacco cardiaco il 20 novembre 1938. Haakon restituì Appleton House alla famiglia reale e riportò Maud in Norvegia a bordo della nave Royal Oak della marina britannica.

1896 Matrimonio di Maud: da sinistra Vittoria, Maud , Alexandra e Luisa. Davanti la figlia di Luisa, Alexandra

Il 9 aprile 1940 la Norvegia, nonostante la neutralità, fu invasa dall’esercito tedesco. Personalmente Haakon non voleva la resa né tanto meno nominare Primo Ministro Vidkun Quisling del Partito Fascista Norvegese come richiesto dai tedeschi e il suo discorso, dove chiariva le sue idee pur confermando di essere disposto ad accettare qualunque decisione del governo e del popolo norvegese, fu talmente appassionato ed esaltante da convincere tutti a resistere tenacemente all’invasione, e la scritta H7 per Haakon VII, scritta sui muri delle case, divenne il simbolo della resistenza norvegese ai nazisti.

1892 in piedi da sinistra Luisa, Vittoria e Maud, seduta la madre Alexandra

Haakon, il figlio Olaf con la moglie Martha di Svezia e le loro due figlie Raghnild e Astrid e il figlio Harald e tutto il governo si trasferirono a Londra e rientrarono in Norvegia nel maggio 1945.

Haakon nel 1955 fu costretto su una sedia a rotelle e la sua salute cominciò a declinare, e pur continuando a seguire il governo dello stato il figlio Olaf iniziò a sostituirlo nelle occasioni ufficiali. Haakon morì il 21 settembre del 1957. Olaf V, salì al trono senza regina, la moglie Martha di Svezia era morta nel 1954, e vi rimase fino alla sua morte occorsa nel 1991.

Suo figlio Harald, nato nel 1937, è l’attuale re di Norvegia. Si parlò molto di Harald negli anni ’60 perché voleva sposare Sonja Haraldsen, una “comune”, e minacciò di non sposarsi affatto se non gli fosse stato concesso. La coppia si sposò nel 1968 e hanno 2 figli, Martha Louise e Haakon, attuale erede al trono.


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