Gli orsi polari e i narvali del Mare Artico saranno rimasti stupiti nel sentire una melodia di uno dei pianisti più famosi del mondo echeggiare fra gli Iceberg della propria regione. Il musicista e compositore Ludovico Einaudi si è infatti esibito sopra una zattera di legno galleggiante, regalando un enorme risalto mediatico a tutte le 8 milioni di voci di tutto il mondo che chiedono ai rappresentanti dei diversi stati di salvare l’Artico.

La storia di questa esibizione parte circa due settimane orsono, quando la nave “Arctic Sunrise” di Greenpeace è salpata alla volta dell’Artico, portando messaggi da tutto il mondo che chiedono la fine dello sfruttamento delle risorse, delle trivellazioni petrolifere e della pesca distruttiva che hanno ridotto questa regione in pessime condizioni. Mentre passava dalle isole Svalbard, in Norvegia, la nave ha caricato Einaudi, che aveva composto “Elegia per l’Artico” da suonare alla vista dei (pochi) animali rimasti.

L’esibizione di Einaudi è stata fatta poco prima della riunione della Ospar Commission a Tenerife, in Spagna, dove è stata fatta la proposta di proteggere almeno il 10% del Mare Glaciale Artico dallo sfruttamento umano, un primo passo per tentare di difendere quel che è rimasto di una terra una volta assolutamente incontaminata.

Ludovico Einaudi ha spiegato che “Ho potuto vedere la purezza e la fragilità di questa zona con i miei occhi, interpretando una melodia scritta per essere suonata nel miglior palcoscenico del mondo. E’ importante capire l’importanza della regione artica, arrestando il processo di distruzione per proteggerla.”

Se anche voi volete far sentire “la vostra voce” per tentare di salvare l’artico, qui trovate una petizione di Save The Arctic.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...