Ludovica di Baviera era figlia di Massimiliano I Re di Baviera e Carolina di Baden, principessa di Baden. Era stata educata ad una vita di corte, le sue sorelle avevano fatto ottimi e nobili matrimoni. Lei si era innamorata di un principe portoghese, ma i suoi genitori decisero di farla sposare ad un parente di casa Wittelsbach, il Duca Massimiliano Giuseppe IN Baviera.

Ludovica di Baviera, ritratto di Joseph Karl Stieler:

Nella preposizione “IN” sta tutta la retrocessione del suo status nobiliare. Ludovica, nata Principessa DI Baviera, quindi del ramo regnante, divenne col matrimonio Duchessa IN Baviera., quindi di ramo cadetto, pur avendo diritto al titolo di Altezza Reale. Non una grande soddisfazione.

Massimiliano giovane, ritratto di Joseph Karl Stieler:

Massimiliano era un duca bellissimo, ma non ci fu mai molto feeling fra i due. Lui era abbastanza libertino, scapestrato, indipendente, grande viaggiatore, e lei si dovette rassegnare ad occuparsi della casa e dei tanti figli.

La coppia sposata, dipinto di Joseph Karl Stieler:

Al ritorno da ogni viaggio, Max si prodigava per la sopravvivenza della specie e insieme ebbero 10 figli, dei quali 8 arrivarono all’età adulta, 3 maschi e 5 femmine. Tutti i Wittelsbach erano belli, magari un po’ strani, con qualche tara ereditaria dovuta agli incroci fra parenti, ma decisamente belli. Le 5 figlie di Ludovica erano famose per la loro bellezza, davvero fuori dall’ordinario, ed erano note come

Wittelsbacher Schwestern

Massimiliano in abito da viaggio:

Per loro Ludovica cercò quello che era mancato a lei, un buon matrimonio. Buono in senso dinastico, non sentimentale, ovviamente. Le figlie erano state educate in modo piuttosto libero per l’epoca, vivendo nel castello di Possenhofen impegnandosi in lunghe cavalcate all’aria aperta, al contatto con la natura e gli animali della tenuta. Nessuna di loro si adattò facilmente alla vita di corte, tranne forse Elena, la più tranquilla e posata delle cinque.

Massimiliano Giuseppe in Baviera morì nel 1888, e Ludovica lo raggiunse nel 1892

Ludovica di Baviera pochi anni prima della morte:

Elena, nata nel 1834, era chiamata Nenè in famiglia. In un’ottica di inquadramento estetico della famiglia, come spesso si intende riferendosi alla bellezza dei Wittelsbach, era forse la meno bella delle sorelle. Per lei Ludovica insieme alla sorella Sofia, madre di Francesco Giuseppe, avevano deciso un matrimonio con il futuro Imperatore del regno. Avevano pianificato l’incontro dei due a Bad Ischl e la cosa sembrava quasi un proforma.

All’ultimo momento però, l’incauta Ludovica decise di portare con sé anche la figlia minore Elisabetta, con il risultato che oggi conosciamo tutti. Francesco Giuseppe si innamorò di lei e la scelse come futura imperatrice, rifiutando il matrimonio con Nenè.

La povera Nenè deve aver sofferto parecchio, non tanto perché le interessasse l’imperatore, quanto per essere stata scartata, in favore della sorella alla quale, comunque, non portò mai rancore.

Ancora senza marito a 22 anni, in pratica una vecchia zitella per l’epoca, i suoi combinarono l’incontro con il principe Massimiliano di Thurn un Taxis. I due si piacquero, ma il re Massimiliano di Baviera si oppose al matrimonio con una famiglia di stirpe non reale. Dovette intervenire Elisabetta, già diventata imperatrice d’Austria, ad appianare le cose, e i due si sposarono.

Fu il matrimonio più felice fra quelli delle sorelle Wittelsbach, e la coppia ebbe 4 figli

Massimiliano, marito di Elena:

Purtroppo Elena soffrì la morte del marito, a soli 36 anni, e anche quella di due figli poco più che ventenni, tre lutti che la fecero cadere in una depressione che la portò quasi alla pazzia. La donna si isolò completamente dal mondo fino a morire per un tumore alla gola nel 1890, 2 anni prima della madre. Sissi le restò accanto fino alla morte…

Maria Sofia, nata nel 1841, sposò a 17 anni Francesco di Borbone. Con la sua bellezza teutonica incantò tutta la corte di Napoli, ma lei non restò incantata dal marito, bruttino e poco prestante. Il suo matrimonio restò bianco per anni, a causa della fimosi di cui soffriva il marito.

La donna ebbe il suo momento di gloria durante l’assedio di Gaeta, dove si prodigò in tutti i modi per incoraggiare e sostenere i soldati e rifiutò di andarsene fino alla caduta. Durante l’esilio a Roma ebbe una relazione con una guardia pontificia. Incinta, si rifugiò a Possenhofen dove ebbe una bambina o due gemelle, la cosa non è storicamente chiara. Pettegolezzi dell’epoca dicono che una gemella fu data alla famiglia del marito e morì dopo poco, mentre l’ipotetica altra figlia sarebbe stata affidata alla famiglia della madre, riconosciuta da Carlo Teodoro, fratello di Sissi, diventando poi la famosa Maria Larisch che ebbe tanta parte nella vicenda di Mayerling.

L’attaccamento di Sissi a Maria Larisch probabilmente alimentò questo gossip, che però non ha alcun supporto storico. Dopo poco Maria Sofia riconciliò col marito confessando tutto, lui si operò ed ebbero una bambina che morì a soli tre mesi. La principessa, dopo la morte del marito nel 1894, si trasferì a Parigi dove, nel suo salotto filo borbonico, tramò con gli anarchici per destabilizzare il Regno d’Italia, venendo soprannominata:

La regina anarchica

Morì nel 1925 con il desiderio irrealizzato di tornare in possesso del Regno delle Due Sicilie.

Matilde nata nel 1843, era chiamata Spatz (Passerotto) in famiglia.. Elisabetta e Maria Sofia ne organizzarono il matrimonio con Luigi di Borbone Conte di Trani, fratellastro di Francesco, marito di Maria Sofia.

Il matrimonio fu infelice con un marito amante delle donne, assiduo frequentatore di postriboli, e degli stravizi che peggiorarono nell’esilio dopo la caduta di Gaeta. La coppia ebbe una sola figlia, e lei soffriva di crisi depressive, tipiche della famiglia, che sfogava rifugiandosi in diversi amanti.

Luigi di Borbone, conte di Trani:

Insieme alla sorella Maria Sofia (anch’essa sensibile alle attenzione maschili) viaggiò in tutta Europa durante i lunghi anni dell’esilio. Il marito Luigi probabilmente morì suicida nel 1878, anche se ufficialmente venne dichiarato morto di malattia nel 1886. Non c’è ancora nessuna prova dell’una o dell’altra teoria. Matilde, in grosse difficoltà economiche, morì nel 1925, 6 mesi dopo la sorella Maria Sofia.

Sofia Carlotta, nata nel 1847, aveva fama di essere bellissima. La giovane principessa ebbe molti pretendenti, e alla fine si fidanzò con Ludwig II di Baviera, suo cugino. Entrambi amanti della musica e di Wagner sembravano una coppia ben assortita, ma presto iniziarono i segni dello squilibrio mentale di Ludwig. Sofia veniva vista dal marito più come un personaggio dell’opera di Wagner Lohengrin più che come una persona reale, e vennero anche a galla dubbi sulla sua omosessualità.

Il tempo trascorreva senza che si arrivasse alla decisione della data delle nozze, e quando Ludwig le chiese di rompere il fidanzamento la richiesta ebbe un sapore quasi di liberazione, nonostante lo smacco dell’orgoglio ferito. La madre Ludovica scelse per lei il nuovo fidanzato, poi divenuto marito, Ferdinando d’Orleans, principe francese destinato a una vita di peregrinazioni in tutta Europa.

Sotto, Ferdinando d’Orleans:

Dopo un primo periodo felice la donna cominciò anche a soffrire di crisi depressive, peggiorate dalle precarie condizioni di salute conseguenti ai due parti che neanche la felicità dei figli riuscì a guarire.

A 40 anni Sofia scappò con un medico sposato, ma la coppia venne ritrovata e divisa. Sofia venne ricoverata in un ospedale psichiatrico, e quando ne uscì si accostò alla religione divenendo una suora laica, nel 1876, come terziaria domenicana. Il marito rispettò la decisione e la seguì nel percorso religioso diventando un terziario francescano nel 1880.

Sofia Carlotta fu raggiunta da una fine tragica quanto eroica

Nel maggio del 1897, durante una fiera di beneficenza chiamata “il Bazar de la Charité”, divampò un incendio. Durante l’evento erano presenti anche i Fratelli Lumière con numerose pellicole, le quali probabilmente presero fuoco accidentalmente e infiammarono tutto il fabbricato in pochissimo tempo. Sofia Carlotta cercò la fuga dalle fiamme soltanto dopo aver messo in salvo le ragazze che lavoravano con lei.

Era troppo tardi

La donna morì carbonizzata nell’edificio, e i corpi dei morti erano talmente malridotti che fu necessario procedere all’identificazione mediante la dentatura, venendo sepolta presso il castello di Dreux. Il marito la seguì dopo 13 anni.

Elisabetta “Sissi” di Baviera, nata nel 1837, è circondata da un’aura leggendaria. Donna bellissima e contrastata sposò Francesco Giuseppe, dal quale ebbe quattro figli. Una delle figlie morì a due anni e l’unico maschio, Rodolfo, morì suicida durante la tragica notte di Mayerling. Anche Sissi morì in modo tragico, assassinata dall’anarchico Luigi Lucheni nel 1898. Fu una regina ossessionata dalla bellezza, e di lei è stato detto (e scritto) di tutto.

A dispetto di tanta bellezza, nessuna delle Wittelsbach ebbe una vita felice, e quasi tutte conobbero un tragico epilogo a un’esistenza travagliata.

Giovanna Francesconi
Giovanna Francesconi

Amo la storia, e le storie dietro ad ogni persona o oggetto. Amo le cose antiche e non solo perché ormai ne faccio parte pure io, ma perché la verità è la figlia del tempo.