Lungo le frastagliate coste settentrionali della Cornovaglia, dove rocce e scogliere si arrendono alla forza dell’Oceano Atlantico e del vento, c’è un’isola veramente minuscola, praticamente uno scoglio, a pochi passi dalla riva.

Towan Island

Fonte immagine: Jim Linwood via Wikipedia – licenza CC BY-SA 2.0

E’ Towan Island, o Newquay Island (perché è sulla spiaggia di Towan e vicino alla città di Newquay), un affioramento roccioso alto poco più di venti metri, raggiungibile a piedi quando c’è la bassa marea.

Fonte immagine: Robert Powell via Wikimedia Commons – licenza CC BY-SA 3.0

Ma chi vuole arrivare all’unica casa dell’isola deve percorrere una sorta di passerella lunga trenta metri, che è anche l’unico ponte sospeso di proprietà privata in Gran Bretagna.

Fonte immagine: Steve Rowe via Geograph – licenza Creative Commons

Quattro passi tra cielo e mare che portano a un nido solitario appollaiato sulla roccia, così vicino alla terraferma e al tempo stesso così lontano. Perché Towan Island è proprio il luogo giusto per isolarsi dal mondo.

Fonte immagine: Jacqui Sadler via Wikimedia Commons – licenza CC BY-SA 2.0

In compagnia del rumore dell’oceano e del vento si rischia di rimanere sopraffatti dalla bellezza della vista-mare a 360 gradi, dalla dolcezza del giardino, e magari anche dalle esibizioni dei surfisti. Ma alla “Casa sul Mare” non si può rimanere a lungo, perché da qualche anno funziona come un Bed & Breakfast di lusso, non proprio alla portata di tutte le tasche.

La storia del delizioso cottage risale a poco più di un secolo fa, ma già nel 1838 l’isola era stata venduta all’asta a due fratelli, i Billing, che nella zona erano famosi per la loro mania di acquistare terreni. Come la proprietà sia passata di mano (in effetti i Billing avevano un contratto di locazione di 99 anni) non è ben chiaro, ma è certo che alla fine dell’800 sull’isola crescevano patate e razzolavano dei polli. E chissà perché, alla domenica pomeriggio venivano celebrate delle funzioni religiose per i bambini, che si arrampicavano su per gli stretti sentieri tagliati nella parte rocciosa… sempre meglio che doversi issare sulla cima con le corde, come pare avvenisse prima.

Fonte immagine: Graham Robson via Geograph – Licenza Creative Commons

Come arrivassero sull’isola i clienti di una certa signora Hocking, vedova di un capitano della Marina Mercantile, che negli ultimi anni del 19° secolo aveva aperto una sala da the, è un mistero. Perché il ponte fu costruito nel 1902, e oggi nessuno sa chi si sia preso la briga di farlo: durante gli ultimi lavori di manutenzione è stata intonacata la targa che riportava i nomi dei committenti. Qualcuno ricorda, attraverso i racconti di chi c’era, che probabilmente l’opera fu realizzata da un’azienda formata semplicemente da un falegname e da un muratore.

Fonte immagine: Nilfanion via Wikimedia Commons – licenza CC BY-SA 4.0

La casa, quella che c’è ancora oggi, fu costruita nel 1910, e abitata da un certo dottor O’Flaherty, uno stravagante e ricco personaggio di origini irlandesi-canadesi, che amava la solitudine e pare avesse il vezzo di suonare l’organo nel cuore della notte.

 
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Dopo di lui, un altro scapolo solitario occupò il cottage: Alexander Lodge, l’inventore delle candele (quelle per automobili). Più conosciuto di lui era il padre, famoso fisico e professore all’Università di Birmingham, ma anche appassionato di fenomeni paranormali. Come lo era Sir Arthur Conan Doyle, suo amico, che spesso fu ospite a Towan Island.

Fonte immagine: Nilfanion via Wikimedia Commons – licenza CC BY-SA 4.0

Poi la casa fu acquistata da una coppia di albergatori, i signori Cocks. Nel 1963, dopo essere rimasta vedova, la proprietaria sposò un artista, Norman Hall, che trasformò il cottage in una galleria d’arte, rimasta aperta fino al 1973.

Poi arrivò un’altra coppia che, tornando al passato, aprì una sala da the. Finché, nel 2001, il cottage fu acquistato dagli aristocratici Lord e Lady Long, che trovarono il buen retiro meno tranquillo di quanto pensassero. Perché in fondo, l’isola non è poi così isolata e la spiaggia di Towan era, pare, troppo frequentata di notte da festaioli ubriachi e rumorosi. Nonostante il venir meno del problema, risolto dalle autorità locali, nel 2012, ancora una volta, la casa è stata venduta (perché non più adatta a un uomo di 83 anni), questa volta a una società che si occupa solo immobili di lusso, la Unique Home Stays, per una cifra superiore al milione di euro.

Il desiderio di Lady Long, che la casa continuasse ad accogliere una famiglia, non è stato esaudito. Oggi il cottage si può affittare, per un week-end, a poco meno di duemila euro, mentre una settimana in alta stagione può costare intorno ai seimila euro…

Sotto, un video mostra lo scenario della casa sull’isola:

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.